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Brasile: il settore automobilistico è ancora troppo tassato

“Si è creata un’immagine falsa che il settore automobilistico viene molto privilegiato”, sostiene Moraes

All’interno della sua dichiarazione mensile, ANFAVEA (Associacao Nacional dos Fabricantes de Veiculos AutomotoresAssociazione nazionale dei produttori di autoveicoli) afferma che il settore automobilistico brasiliano non viene supportato al meglio e genera pochi guadagni per l’economia del paese.

Luiz Carlos Moraes, presidente di ANFAVEA, ha dichiarato durante una conferenza stampa online di essere eccessivamente tassati e poco incoraggiati, pur essendo un settore molto importante per il grande paese sudamericano.

mercato gennaio
Brasile, il settore automobilistico del paese non è stato supportato abbastanza

Brasile: il presidente di ANFAVEA non è ancora soddisfatto delle misure adottate fino ad ora

Secondo l’associazione, lo sgravio fiscale del paese è stato del 18% nell’ultimo decennio mentre il settore automobilistico ha ricevuto l’8%. Secondo Receita Federal, di ogni 11,1 R$ (1,71 euro) raccolti, soltanto 1 R$ (0,15 centesimi) è stato rilasciato dal governo. Sfruttando i dati RFB, ANFAVEA ha affermato che il settore dell’auto non rappresentava più del 2% degli sgravi fiscali.

Moraes ha proseguito dicendo: “È importante notare che il governo non prende soldi dalla tasca o dai contribuenti per donarli alle industrie. Rinuncia a parte della riscossione delle imposte per compensare alcune carenze strutturali e anche per stimolare le regioni o gli sviluppi tecnologici. In pratica, gli sgravi fiscali avvantaggiano i consumatori sotto forma di prezzi più bassi e prodotti più evoluti, sicuri, efficienti e meno inquinanti“.

Mettendo a confronto Stati Uniti e Giappone, il presidente ha detto: “In una certa misura, questo serve a rimborsare l’elevata pressione fiscale del 44% sul prezzo dell’auto, doppia rispetto a quella praticata nella maggior parte dei paesi europei e superiore a quella di Giappone e USA“.

Secondo ANFAVEA, l’esenzione fiscale per l’aggiornamento del parco auto è stata di 6,8 miliardi di R$ (1,04 miliardi di euro) nell’arco di cinque anni e ha generato un risparmio annuale pari a 7 miliardi di R$ (1,07 miliardi di euro), ovvero 35 miliardi di R$ (5,3 miliardi di euro) nei cinque anni di validità del programma.

L’associazione sottolinea che c’è stato anche un guadagno in termini di risparmio di carburante per i proprietari e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 2 milioni di tonnellate annuali, equivalenti alla piantumazione di 14 milioni di alberi. ANFAVEA ha anche ricordato che le esportazioni sono passate da 433.000 unità del 2012 a 766.000 unità nel 2017.

Luiz Carlos Moraes ha concluso il suo intervento affermando: “Il fatto è che si è creata un’immagine falsa che il settore automobilistico viene molto privilegiato. Ma è proprio l’opposto. Siamo tassati in modo assurdo, quindi le esenzioni fanno poco per migliorare la nostra competitività. Nonostante tutti gli ostacoli, forniamo prodotti sempre più moderni ed efficienti, generiamo posti di lavoro di qualità, generiamo entrate e guadagni in valuta estera, noi generiamo reddito e PIL e investiamo ancora molto in tecnologie, alcune delle quali strategiche per il Paese e che forniscono corsi altamente specialistici e tecnici per il nostro inserimento globale“.

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