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Frane sulle provinciali: il balletto delle competenze

Chi è il gestore? Non è mai facile districarsi fra vecchie e nuove gestioni

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Frane sulle provinciali: il caos delle competenze. Non è mai facile districarsi fra vecchie e nuove gestioni. Fanno discutere alcuni recenti episodi gravi, con massi caduti dal costone della montagna sulla strada: gravissime o letali le conseguenze per gli automobilisti. Alla fine, di chi è la colpa? Idem in caso di caduta di un piccolo ponte su un fiumiciattolo, o quando cede un guardrail.

Frane sulle provinciali: come districarsi fra i gestori?

Se fosse un’autostrada, si conoscerebbe subito il responsabile: la concessionaria privata che ha preso il tratto autostradale in gestione. Per esempio, nel caso del crollo del Ponte di Genova, i vertici di Autostrade per l’Italia sono finiti nel mirini dei magistrati.

Qualora fosse una strada di una città, a pagarne le conseguenze sarebbe il Comune. Occorre capire poi se andare a individuare un determinato soggetto all’interno della municipalità.

Ma con le strade provinciali italiane, come si fa? C’è un percorso storico difficile, intricato, spesso con scarico di responsabilità. Un errore dire: l’Anas, ossia il gestore nazionale. No, da un ventennio, la gestione di numerose provinciali sono finite a più regioni. Ossia a quelle dove la provinciale passa. Se attraversa 5 Regioni, ci saranno 5 gestori.

Devoluzione della competenza della tratta strada: quanta burocrazia

Non finisce qui. La Regione che ha ereditato la gestione della provinciale dall’Anas, cosa fa? Ha devoluto le competenze alle rispettive Province. Ma le Province non erano state abolite? Non c’è stata una trasformazione in Città Metropolitana? Attenzione: questa a sua volta potrebbe poi passare la gestione ad altri soggetti, magari spezzettando il tratto.

Se sì, quale Città Metropolitana è responsabile di una strada gestita in passato dall’Anas, poi passata alla Regione, con competenza devoluta alla Provincia, che pariva abolita? Eppoi, c’è la strada provinciale di intera competenza della Regione, e quella che fa a metà con la Provincia. Infine, occhio alle strade numerate come SP, ma non gestite dalle Province.

Se attraversano centri abitati con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, allora trattasi di strade di competenza comunale.

Qualora taglino nuclei abitati con popolazione pari o inferiore ai 10.000 abitanti sono urbane con competenza della provincia. Benvenuti nella burocrazia elefantiaca italiana.

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