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Protezione del pedone: il 2021 anno chiave

Dodici mesi dedicati alla tutela dell’utente più debole che c’è

Protezione del pedone: il 2021 anno chiave. Dodici mesi dedicati alla tutela dell’utente più debole che c’è. Lo dice l’Aci nel corso di un’audizione davanti alla commissione Trasporti della Camera di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia.

Protezione del pedone: il progetto

L’Aci ha preannunciato il lancio di una iniziativa in proposito. Per il presidente, il pedone va protetto, indipendentemente se rispetta le regole. Si tratta di un utente talmente fragile e debole che va difeso comunque, e si farà una campagna proprio su questo. Il presidente Aci ha sottolineato lo sforzo compiuto anche in questi difficili mesi di pandemia per continuare la battaglia sulla sicurezza stradale. Servono nostre campagne di comunicazione, ma anche le iniziative sul territorio, in particolar modo quelle dirette ai giovani. Bisogna creare le condizioni per cui i ragazzi si rendano conto che la strada è un luogo bellissimo, ma dove ci sono regole da rispettare.

I brutti numeri dei pedoni in Italia

Ricordiamo le brutte statistiche Istat per l’Italia: nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in lieve calo rispetto al 2018 (-0,2%), con 3.173 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 241.384 feriti (-0,6%). Ben 534 pedoni morti. Un’enormità per un Paese civile: non è ammissibile proseguire su questi numeri.

Con la pandemia, secondo le stime preliminari, nel periodo gennaio-settembre 2020 si registra una forte riduzione del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (90.821, pari a -29,5%), del numero dei feriti (123.061, -32,0%) e del totale delle vittime entro il trentesimo giorno (1.788, -26,3%). E nel periodo gennaio-giugno 2020? Le diminuzioni sono più accentuate, pari a circa il 34% per le vittime e a quasi il 40% per incidenti e feriti.

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