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Ecco la Ferrari Breadvan Hommage: un omaggio a quasi sessant’anni di distanza dalla mitica Drogo

La Breadvan Hommage rappresenta un vero e proprio omaggio alla particolare Ferrari GT Drogo del 1962

Quando nei primissimi Anni Sessanta la Carrozzeria Sports Car di Piero Drogo introduce la coda tronca sulla Ferrari 250 GT di Giotto Bizzarrini, l’idea di un concetto aerodinamico fortemente in voga a quel tempo diviene evidente anche su una unica e sola vettura del Cavallino Rampante.

Le teorie sperimentali di Wunibald Kamm trovano quindi applicazione su una vettura di rottura finita fra le mani del Conte Giovanni Volpi, fautore della leggendaria Scuderia Serenissima. Il progetto che vediamo oggi è stato annunciato qualche tempo fa, ma oggi è divenuto realtà e si rifà proprio alle linee della Ferrari GT Drogo dell’epoca nota anche con l’allora dispregiativa denominazione Breadvan (per la somiglianza con i furgoncini dei panettieri di allora).

Su base 550 Maranello

Rivive quindi il mito una quasi sessant’anni più tardi della prima introduzione ad opera dei dissidenti Bizzarrini, Chiti e Tavoni. L’idea era stata lanciata nel 2019 dalla carrozzeria inglese Niels van Roij Design: la volontà è quella di sfruttare una Ferrari 550 Maranello per introdurre un retrotreno squadrato, meglio ancora troncato, per trasformare la vettura in un’unica shooting brake dal sapore retrò commissionata da un estimatore tedesco della celebre vettura.

Ferrari Breadvan Hommage

La vettura è quindi un chiaro omaggio, come sottolineato dal nome (Ferrari Breadvan Hommage), alla mitica progenitrice del 1962. La realizzazione della coda tronca è stata realizzata tramite metodi di battitura della lastra realizzati completamente a mano, mentre all’anteriore il muso presenta due ampie prese d’aria come quelle effettivamente adoperate sulla GT Drogo degli Anni Sessanta. Sempre sul cofano motore anteriore ritorna la particolare cupola trasparente che copriva a suo tempo i tromboncini dei carburatori allora in alto rispetto alla bassissima linea del cofano: decisamente aggressivi i quattro scarichi posteriori.

Ferrari Breadvan Hommage

Fino a questo momento in effetti nessuno si era cimentato nella volontà di ridare vita ad una vettura comunque mitica del passato del Cavallino Rampante. D’altronde van Roij non è nuovo a prese di posizione simili in termini di stile: è sua la unica fastback a marchio Tesla, l’esclusivo coupé Range Rover a tre porte e la Rolls-Royce Silver Spectre.

Quasi tutto nuovo

Pare sia rimasto solamente il parabrezza come elemento originale della 550 Maranello che ha donato anima e corpo alla nuova Breadvan Hommage, anche i fari anteriori sono stati infatti rivisti. “Anche se non abbiamo provato a copiare l’auto del 1962, una cosa che abbiamo scoperto di non poter migliorare è stata l’inclinazione della parte posteriore. Abbiamo provato molte alternative, ma quella che sembrava davvero giusta usava esattamente la stessa angolazione della originale”, ha ammesso van Roij a Classic Driver.

Ferrari Breadvan Hommage

Solo dopo un attento esame diventa del tutto evidente quanto lavoro è stato richiesto al carrozziere olandese Bas van Roomen, un restauratore specializzato in Ferrari classiche, Maserati e altri marchi noti. I montanti anteriori della 550 sono stati tagliati per dare al parabrezza un aspetto più “simile a una visiera”, il paraurti posteriore è stato eliminato del tutto, le prese d’aria esistenti della carrozzeria sono state pesantemente modificate.

La Ferrari Breadvan Hommage adopera un set di ammortizzatori Koni appositamente realizzati con doppia regolazione utilizzata per molti anni sulle monoposto di Formula 1, pneumatici Vredestein ad alte prestazioni scelti per migliorare ulteriormente la maneggevolezza della 550 Maranello su strada e per conferire una sensazione più pronta in pista.

Ferrari Breadvan Hommage

All’interno l’estetica grezza, forma e funzione di un’auto da corsa degli Anni ’60, è stata ottenuta rimuovendo tutto il materiale fonoassorbente della 550 Maranello e montando finestrini scorrevoli con cinghie di apertura per le portiere. I sedili in carbonio sono rivestiti in Alcantara in blu vibrante tipico delle auto da competizione Ferrari classiche e per il rivestimento del padiglione e per i pannelli delle portiere è stata utilizzata della pelle trapuntata nera, anche se alcune aree sono state lasciate in metallo nudo in accordo con i tipici segni del battitore. Il motore V12 aspirato da 5,5 litri rimane invariato così come la potenza di 478 cavalli e 568 Nm di coppia che per una vettura che pesa leggermente meno di una 550 Maranello di serie sono dati oggettivamente impressionanti.

Ferrari Breadvan Hommage

Volendo trovare un punto debole alla 550 Maranello standard, questo è rappresentato dalla sua silenziosità. Quindi abbiamo dotato il Breadvan di un sistema di scarico più libero e, sebbene il cliente non volesse modifiche al motore o alle prestazioni, la macchina ora sembra più grezza ed eccitante da guidare”, ha aggiunto van Roij.

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