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Inquinamento acustico: la Corte costituzionale dice sì all’Autodromo del Mugello

Fine delle discussioni in materia in Italia

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La Corte costituzionale dice sì all’Autodromo del Mugello, con sentenza numero 3 del 13 gennaio 2021. Fine delle discussioni in materia in Italia. Non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate con riferimento alla legge della Regione Toscana 3 gennaio 2020, numero 2: Disposizioni sul circuito automobilistico e motociclistico situato nel Comune di Scarperia e San Piero. Noto come Autodromo internazionale del Mugello. C’era la gestione di legittimità sollevata in relazione alla violazione della tutela della salute dovuto all’inquinamento acustico prodotto dal circuito. Ora non se ne parlerà più.

La Corte costituzionale dice sì all’Autodromo del Mugello: cosa stabilisce la legge

Infatti, la legge regionale demanda la disciplina delle attività dell’autodromo del Mugello a una futura convenzione a due. Tra il Comune di Scarperia e San Piero e il gestore dell’autodromo. In cui sarà regolamentato tutto:

  • l’implementazione del sistema di monitoraggio acustico,
  • il divieto dell’esercizio di attività motoristica tra le ore ventidue e le ore sette del mattino.

I due contendenti per la questione Mugello

Con ricorso notificato il 10 marzo 2020 e depositato il 12 marzo 2020, il presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’articolo 3 della legge della Regione Toscana 3 gennaio 2020, numero 2. In ballo, il regolamento recante disciplina delle emissioni sonore prodotte nello svolgimento delle attività motoristiche.

Si è costituita in giudizio la Regione Toscana, la quale ha chiesto che le questioni di legittimità costituzionale siano dichiarate non fondate. Alla fine, vince il presidente del Consiglio e perde la Regione.

Ricordiamo che, per gli autodromi esistenti anche se sede delle gare di Formula 1, Formula 3000, campionato di Moto Gran Prix e assimilabili, possono essere consentite deroghe illimitate. Purché il gestore provveda a realizzare interventi diretti sui ricettori tali da ridurre i valori di immissione all’interno delle abitazioni a 45 dB (A) nel periodo diurno e 35 dB (A) nel periodo notturno.

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