in

Ferrari Monza SP1 ed SP2: perché sono le più folli realizzate fino ad ora da Maranello

La nuova serie Icona è stata realizzata per omaggiare le barchette degli anni ’50

Ferrari Monza SP1 ed SP2

Nel corso degli anni, Ferrari ha costruito alcune delle auto sportive più iconiche al mondo. Per onorarle, la casa automobilistica modenese ha deciso di presentare una nuova gamma di modelli chiamata Icona. I primi veicoli sono le Ferrari Monza SP1 e Monza SP2 che rendono omaggio alle speedster degli anni ‘50.

Da molti, le due vetture sono considerate fra le più belle sportive dell’era moderna. La presentazione di SP1 ed SP2 avvenne in occasione del Salone di Parigi del 2018 e mirano a riportare in vita il concetto di barchetta, anticipato da auto come la 166 MM, la 750 Monza e la 250 Testa Rossa.

Ferrari Monza SP1 ed SP2
Ferrari Monza SP1 interni

Ferrari Monza SP1 ed SP2: le due speedster di Maranello riportano in vita il concetto di barchetta

Come suggerisce il nome, la Monza SP1 è una monoposto mentre la Ferrari Monza SP2 una biposto. Tuttavia, entrambe le auto sono state costruite su una versione migliorata del telaio della 812 Superfast. La carrozzeria è stata interamente disegnata dal Centro Stile Ferrari, dando allo stile barchetta un restyling moderno.

Il nuovo design riesce a combinare perfettamente la silhouette iconica delle auto da corsa degli anni ‘50 con lo stile futuristico delle moderne Ferrari. Per ridurre il peso, gli ingegneri del cavallino rampante hanno utilizzato molta fibra di carbonio rispetto alla super granturismo, con un peso di 1500 kg per la Ferrari Monza SP1 e 1520 kg per la SP2. Parliamo di numeri notevolmente più piccoli rispetto ai 1744 kg offerti dalla 812 Superfast.

Aprendo le piccole porte a forbice è possibile accedere all’abitacolo minimalista che presenta un sedile monoblocco in fibra di carbonio rivestito in pelle, un volante multifunzione e un cruscotto in plastica con pulsanti fisici. Nella SP2, il sedile del passeggero aggiuntivo è separato da quello del guidatore da una sezione centrale in fibra di carbonio. Inoltre, troviamo un piccolo vano portaoggetti in pelle.

Ferrari Monza SP1 ed SP2
Ferrari Monza SP2 interni

Le due auto della serie Icona adottano delle soluzioni davvero notevoli

Il termine barchetta viene utilizzato ormai da diversi anni, sin dal 1948 quando Gianni Agnelli vide per la prima volta la Ferrari 166 MM, per descrivere le auto che non hanno il tetto ma solo un piccolo parabrezza singolo o avvolgente. Tuttavia, le Ferrari Monza SP1 ed SP2 dispongono di un rivoluzionario parabrezza virtuale.

Sulla biposto, il lato passeggero non ha la stessa soluzione ma un piccolo parabrezza in policarbonato che ha lo scopo di proteggere l’occupante. Entrambe le vetture sono state costruite per ricreare l’esperienza di guida delle iconiche barchette da corsa ed è possibile godere appieno delle prestazioni su un circuito, indossando un casco.

Ferrari Monza SP1 ed SP2

Proprio come la Superfast, sotto il cofano troviamo un motore V12 aspirato da 6.5 litri che produce 810 CV di potenza, 10 CV in più della GT. Abbiamo di fronte uno dei V12 più potenti prodotti da Maranello. Grazie a questo propulsore, le Ferrari Monza SP1 e Monza SP2 impiegano meno di 3 secondi per scattare da 0 a 100 km/h.

Inoltre, l’impianto frenante ad alte prestazioni sviluppato da Brembo permette alle due barchette di fermarsi in soli 32 metri da 100 km/h a 0. Le due auto della serie Icona sono anche estremamente rare in quanto Ferrari sta costruendo solo 500 esemplari con prezzi a partire da circa 1,6 milioni di euro.

Lascia un commento