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Su emissioni inquinanti Euro 7 la partita fra Acea e Ue

I Costruttori di auto all’Ue: finora proposte irrealizzabili, serve maggiore trasparenza

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Su emissioni inquinanti Euro 7 la partita fra Acea e Ue. Prosegue il dialogo fra l’Unione europea, che impone alle Case auto di costruire macchine con emissioni bassissime, e i Produttori, che chiedono tempo. Servono investimenti fortissimi, col rischio che il prezzo di listino delle vetture si alzi troppo. Comunque, l’Acea ha accolto con favore il processo avviato dalla Commissione europea per definire i nuovi standard Euro 7 sulle emissioni inquinanti.

Su emissioni inquinanti Euro 7 la partita fra Acea e Ue: occhio ai parametri

Per l’Acea, l’istituzione dei nuovi parametri è carente. Motivo: è incentrato su proposte irrealizzabili e dannose per il settore. Le raccomandazioni sono rivolte soprattutto all’Agves (Advisory Group on Vehicle Emission Standards). Cos’è? Il gruppo di lavoro costituito dalla Commissione per discutere di una proposta condivisa con tutte le parti interessate. Ma al contempo le osservazioni Acea sono per il Clove: il consorzio che deve redigere uno studio di fattibilità per la definizione di linee guida sulla nuova normativa.

Emissioni auto: questione trasparenza

L’Acea dice in sostanza 3 cose.

  1. È necessario apportare miglioramenti al processo. Per aumentarne la trasparenza. E per garantire che tutte le parti interessate abbiano la stessa capacità di contribuire in modo costruttivo, anche difendendo i propri interessi legittimi.
  2. Serve ottenere dalla Commissione e dal Clove il materiale necessario prima di ogni riunione. Se la prossima riunione dell’Agves del 24 febbraio 2021 sarà l’ultimo incontro, il rapporto finale del Clove potrebbe essere reso disponibile almeno 10 giorni lavorativi prima della data.
  3. Si deve puntare a contrastare l’inquinamento atmosferico generato dal trasporto su strada nel modo più equilibrato ed economico. Questo approccio può far sì che la Commissione adempia ai suoi obblighi giuridici stabiliti nel trattato.

Proposte sulle emissioni auto: realizzabili?

Per l’Acea, le proposte del Clove, non supportate da una necessaria analisi sulla qualità dell’aria, sono nella massima misura tecnicamente irrealizzabili per i veicoli con motore a combustione. E non sono state soggette ad alcuna valutazione d’impatto o revisione alla pari.

Gli attuali dispositivi portatili di misurazione delle emissioni (Pems) mostrano un’incertezza delle misurazioni, in termini assoluti, che è dello stesso ordine di grandezza dei limiti di emissione proposti. Sulla base delle conoscenze odierne, tali limiti di emissione non possono essere legalmente valutati con il necessario livello di certezza durante i test su strada.

Ecco la chiosa dell’Acea: quello che abbiamo visto finora nelle proposte per gli standard Euro 7 non è stato sviluppato con livelli adeguati di trasparenza e dibattito, e metterebbe a rischio la competitività del settore, chiedendo di scommettere massicciamente su due percorsi costosi con un potenziale ritorno sull’investimento limitato nei motori a combustione interna. Alla fine, saranno i clienti e gli operatori a pagarne le conseguenze.

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