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Arresti Autostrade per l’Italia: la società si difende

Indagine della Procura di Genova, che ha portato a misure cautelari nei confronti di 4 ex manager di Aspi e di due tecnici 

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Arresti Autostrade per l’Italia: la società si difende. Parliamo dell’indagine della Procura di Genova, che ha portato a misure cautelari nei confronti di 4 ex manager di Aspi e di due tecnici: Tronco genovese e Traforo del Monte Bianco. L’ex ad Giovanni Castellucci è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Genova per inquinamento probatorio, attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture per il caso Ponte Morandi (43 morti). Di che si tratta? Una specifica tipologia di barriere integrate anti-rumore, denominate “Integautos”, presenti su 60 dei 3000 km di rete di Autostrade per l’Italia. A riguardo, le intercettazioni fanno tremare i polsi: solo per dire, si parla di barriere piantate con la colla.

Arresti Autostrade per l’Italia: cosa dice la società

Aspi sapeva delle attività di indagine dal 10 dicembre 2019, a seguito di un provvedimento di sequestro di documentazione della Guardia di Finanza di Genova. Ma Aspi si difende: la totalità di queste barriere è già stata verificata e messa in sicurezza con opportuni interventi tecnici tra la fine del 2019 e gennaio 2020. Per queste infrastrutture è stato definito a inizio 2020 un piano di sostituzione di intesa con il dicastero, articolato in tre fasi:

  1. propedeutica agli interventi, attualmente in corso;
  2. sostituire le barriere nei punti maggiormente esposti a impatto acustico, pianificata dalla seconda metà del 2021;
  3. completare la sostituzione sugli altri punti.

Interventi sulle barriere di Aspi: i costi

La spesa per gli interventi di sostituzione, pari a 170 milioni di euro, è già stata autorizzata dal consiglio di amministrazione di Aspi dell’aprile 2020  e sarà a completo carico della società. Tutte le procedure di controllo e di sicurezza sono stati definite con gli organi tecnici preposti del ministero dei Trasporti. E per i due tecnici dipendenti? La società ha attivato le procedure previste dal contratto per una immediata sospensione dal servizio.

Aspi in vendita, cosa succede

Probabile che gli sviluppi della vicenda giudiziaria abbiano un effetto sulla trattativa per la cessione di Aspi. Cassa depositi e prestiti con il fondo statunitense Blackstone e australiano Macquaire hanno offerto ad Atlantia (Benetton) 9,5 miliardi per rilevare Autostrade per l’Italia. Poco secondo il venditore. Ossia al 30% la famiglia Benetton più il fondo sovrano di Singapore o HSBC e il fondo inglese The Children Investment che ha opzioni per salire fino al 20% dell’azionariato.

Poi c’è la questione manleva, ossia l’accordo per cui Atlantia dovrebbe farsi carico di ulteriori risarcimenti per il disastro del ponte Morandi che dovessero essere decisi dai tribunali. Chi paga le spese legali? Venditore o compratore? Inoltre, il compratore vuole vederci molto chiaro in fatto di pedaggi che scendono e manutenzione che sale.

Questione brevetto Tutor Aspi

Occhio. Sullo sfondo, al di là della tragedia di Acqualonga del luglio 2013, su un tratto Aspi (40 morti), c’è la questione Tutor: un’azienda dice che Aspi si sarebbe indebitamente appropriata del brevetto. Sia per Acqualonga (resistenza dei guardrail) sia per il Tutor, Aspi ha sempre negato qualsiasi responsabilità di qualunque natura. C’era ancora Castellucci. Vicende controverse sviluppatesi su più filoni giudiziari, che non vedono colpevoli.

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