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Nuovo calo della produzione per l’industria automotive italiana

Netta crescita nel terzo trimestre del 2020 rispetto al trimestre precedente

produzione automotive
Klebeprozess CFK-Dach.

I dati relativi alla produzione dell’industria automotive italiana si confermano negativi anche per quanto riguarda il mese di settembre. Come sottolineato da Anfia, infatti, questo settore industriale registra a settembre un calo della produzione del -4% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un dato tutto sommato limitato rispetto a quanto registrato negli ultimi mesi.

Il terzo trimestre del 2020 (luglio, agosto e settembre) si chiude con un incremento del +142% rispetto ai dati registrati nel corso del secondo trimestre del 2020, ancora fortemente influenzato dal primo lockdown e dal conseguente crollo dell’intero mercato automotive europeo (e non solo).

Gianmarco Giorda, direttore dell’Anfia, mette in evidenza i dati positivi dei risultati registrati negli ultimi mesi dall’industria automotive italiana:  “E’ incoraggiante che per il terzo mese consecutivo l’indice della fabbricazione di autoveicoli risulti in crescita su base annua (+19,7% dopo il +3,4% di luglio e il +5,9% di agosto), come continua a evidenziare anche la tendenza al recupero della produzione italiana di autovetture, in crescita a doppia cifra nel mese portando la contrazione da inizio anno al 34,5% (-29% per il totale degli autoveicoli prodotti)”

Per quanto riguarda l’export di autoveicoli, gli USA rappresentano il primo Paese di destinazione con una quota del 20%, precedendo Germania e Francia che si fermano rispettivamente al 15,5% e al 15%. Secondo i dati, il 58% della produzione è destinata all’estero con un valore complessivo di 960 milioni di Euro, in crescita del +8% rispetto allo scorso anno.

Da notare, inoltre, la netta flessione dell’indice di fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e i loro motori. Questo dato, infatti, fa segnare un poco confortante -21.5%. Il comparto della componentistica è in difficoltà anche per quanto riguarda il valore delle esportazioni (- 26% a livello tendenziale nei primi 7 mesi dell’anno) pur riuscendo a mantenere un saldo positivo di 2.6 miliardi di euro. Secondo quando evidenziato da Gorda: ” A livello congiunturale, l’indice destagionalizzato della produzione dell’intera filiera automotive a settembre è in sostanziale pareggio (-0,1%)”.

Il quarto trimestre e la seconda ondata della pandemia

Al momento, non ci sono ancora stime dettagliate relative a come si evolverà il quarto trimestre del 2020. I fattori da considerare sono numerosi. E’ chiaro che l’incremento dei contagi registrato a partire dal mese di ottobre in quasi tutta Europa e in particolare in Italia andrà, inevitabilmente, ad influenzare il comparto produttivo italiano e il settore automotive.

Al momento, il Governo ha confermato di non voler introdurre un nuovo lockdown nazionale e di voler garantire una continuità (nel rispetto dei rigidi protocolli di sicurezza) per tutta la filiera produttiva del nostro Paese. Sarà comunque necessario valutare l’evoluzione della domanda, non solo in Italia ma anche per quanto riguarda l’export.

Il mese prossimo arriveranno i primi dati preliminari relativi ad ottobre che ci permetteranno di “fotografare” al meglio la situazione. Successivamente, sarà necessario attendere l’inizio del nuovo anno per avere un quadro più preciso in merito ai risultati complessivi relativi alla produzione del settore automotive italiano.

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