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Regno Unito: la preparazione alla Brexit costa al settore auto 735 milioni di sterline

L’automotive è una delle risorse economiche più preziose del Regno Unito

Regno Unito effetti Brexit

L’industria automobilistica britannica ha emesso nelle scorse ore un ultimo appello riguardante un accordo commerciale a tariffa zero con l’Europa. Secondo un nuovo sondaggio condotto dalla Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT), il costo per il settore nella preparazione alla Brexit ha superato i 735 milioni di sterline, con oltre 235 milioni di sterline spesi solo nel 2020.

Il 67% delle aziende dell’intero settore automotive sostiene di fare tutto il possibile per prepararsi alle normative che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2021. Tuttavia, esistono ancora alcune significative lacune nella capacità di pianificazione del settore, con una mancanza di chiarezza sulle future relazioni tra Regno Unito e Unione Europea.

Regno Unito: molte aziende si stanno preparando per far fronte agli effetti della Brexit

Al momento, le aziende non possono permettersi ritardi nella catena di approvvigionamento, dunque è importante conoscere in modo chiaro il funzionamento dei nuovi sistemi doganali. Inoltre, anche se UK e UE concludessero un accordo di libero scambio verso la fine di quest’anno, c’è ancora incertezza su come le aziende dimostreranno origine o i prodotti.

In base ad alcune previsioni effettuate, una Brexit senza accordo potrebbe costare al settore automobilistico del Regno Unito fino a 47 miliardi di sterline in perdite di scambi di auto e furgoni nei prossimi cinque anni. L’industria deve ricevere un accordo che offra tariffe zero, scambio a costo zero e un periodo di transizione che consente alle imprese di adeguarsi in modo corretto.

Il mancato raggiungimento di questi requisiti sarebbe l’equivalente di nessun accordo. Inoltre, bisogna aggiungere gli effetti negativi provocati dal coronavirus che già di per sé costa al settore britannico circa 27,5 miliardi di sterline per quanto riguarda la produzione e la vendita di auto.

Ecco le dichiarazioni dell’ad della SMMT Mike Hawes

Mike Hawes, amministratore delegato della SMMT, ha dichiarato: “Mentre i negoziati di libero scambio tra Regno Unito e UE entrano in gioco, ora è il momento per entrambe le parti di mantenere le promesse per salvaguardare l’industria automobilistica.

Hawes ha proseguito dicendo: “Per lavorare per il settore automobilistico britannico, deve fornire prodotti per il Regno Unito e ciò significa garantire i giusti termini e condizioni che consentano alle nostre esportazioni – ora e in futuro – di essere a tariffa zero. Un accordo che non riuscisse a raggiungere questo obiettivo sarebbe l’equivalente di nessun accordo, posti di lavoro a rischio e un freno alle ambizioni del Regno Unito di diventare produttore e mercato leader a livello mondiale per la mobilità elettrica e le tecnologie delle batterie”.

L’ad ha concluso con: “L’automotive è una delle risorse economiche più preziose del Regno Unito che conta un valore di circa 78,9 miliardi di sterline, esporta più merci di qualsiasi altro settore, genera miliardi per l’economia e sostiene circa 180.300 posti di lavoro altamente qualificati e ben pagati in ogni nazione e regione del Regno Unito. L’industria fornisce ogni anno 15,3 miliardi di sterline di valore aggiunto all’economia del Regno Unito”.

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