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La riparazione auto resta fondamentale per la sicurezza

Nonostante il periodo di incertezza economica legato alla pandemia da Covid-19, gli automobilisti non appaiono intenzionati a rinunciare a una spesa fondamentale

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La riparazione auto resta fondamentale per la sicurezza stradale. Nonostante il periodo di incertezza economica legato alla pandemia da Covid-19, gli automobilisti non appaiono intenzionati a rinunciare a una spesa fondamentale: lo dice Econometrica. Sì quindi alla manuntenzione e alla riparazione del proprio veicolo. Il tutto emerge da una recente indagine di McKinsey per monitorare l’impatto della pandemia da Covid-19 nel settore della mobilità. Condotta in settembre su un campione rappresentativo di automobilisti. Appartenenti ad alcuni tra i maggiori mercati automobilistici mondiali (Usa, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Cina, Giappone).

La riparazione auto resta fondamentale per la sicurezza: i numeri

Un automobilista su tre a livello mondiale prevede di ricorrere nei prossimi mesi a un maggior numero di interventi di officina. Per mantenere l’efficienza del proprio veicolo.

Soltanto il 15% prevede invece di rinviare il passaggio in officina a causa della crisi e quindi di posticipare le operazioni di manutenzione e riparazione per risparmiare tempo e  denaro.

La maggioranza degli automobilisti (il 53%) prevede comunque che non vi saranno sostanziali mutamenti. E sostiene che l’emergenza in atto non avrà significative ripercussioni sulle intenzioni di recarsi dal meccanico di fiducia con più o meno frequenza rispetto al passato.

In Italia l’auto resta sacra

È interessante notare come sia l’Italia il Paese a manifestare la migliore propensione a non rinunciare, in questo particolare momento storico, alla manutenzione e alla riparazione delle vetture. D’altronde, coi mezzi pubblici pericolosi per il Covid, avere un’auto in ottime condizioni protegge contro il coronavirus.

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