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Citroën CXperience: quando un concept fa scuola

Il concept Citroën CXperience venne presentato nel 2016, da allora ha fornito una chiara firma stilistica apparsa sui nuovi modelli del marchio

Citroen CXperience

Si può facilmente ammettere che i concept di vetture che vengono spesso presentati durante i saloni automobilistici (nella speranza che possano tornare realmente) non rappresentano soltanto degli esercizi di stile lontani dalla concretezza delle vetture che verranno. I concept molto spesso sono infatti utili per fornire una traccia di quello che sarà il futuro dell’auto, sicuramente di un marchio specifico. Gli elementi disposti sapientemente sul concept vengono infatti molto spesso trasferiti sulla produzione in serie e quindi sulle vetture di tutti i giorni.

È questo il caso della Citroën che spesso ha utilizzato i propri concept per fornire uno sguardo a quello che sarà il futuro delle sue vetture di serie. Non è un caso che il costruttore francese sia uno tra quelli più noti quando si tratta di innovare e sperimentare con elementi e vetture capaci di tracciare un reale spartiacque tra il prima e il dopo. Un po’ come successo nel 2016 con la presentazione della Citroën CXperience che ha fornito dettagli e strutture a quello che sarebbe stato il corso stilistico intrapreso successivamente dal costruttore.

Una vettura di grandi dimensioni fortemente ispiratrice

Il concept Citroën CXperience rappresentava uno studio relativo ad una grande vettura adatta alle lunghe percorrenze, a metà strada tra una berlina e una wagon dove comfort e stile parlano una lingua sola. Le dimensioni esterne prevedevano metrature importanti, capaci di sfiorare i cinque metri in lunghezza mentre gli interni erano decisamente futuristici sia nelle forme che per quanto riguardava l’utilizzo di materiali esclusivi e grandi display. Lo spazio a disposizione dei passeggeri è tanto, merito anche dell’ampio passo a disposizione tra gli assi, così come quello per i bagagli.

Un elemento che subito catturava l’attenzione era sicuramente legato allo sviluppo inedito del frontale con una distribuzione dei gruppi ottici praticamente unica con impianto luminoso a V che ben si adattava ad una gestione molto particolare del fascio luminoso. Proprio il frontale della CXperience ha rappresentato un valido motivo di ispirazione nella realizzazione del linguaggio formale proprio delle nuove Citroën C3 e C4 grazie ad una soluzione decisamente vicina all’idea espressa dal concept visto qualche anno fa.

Citroen C3
L’ultimo restyling della Citroën C3 propone un’interpretazione stilistica dei fari derivante dalla CXperience

Non è quindi un caso che gli chevron tipici del logo Citroën si raccordano tramite un profilo cromato ai fari a LED, uno stratagemma utile a conferire alla vettura un’impostazione più marcata del frontale che la rende più larga e idealmente più incollata alla strada. Il frontale appare nel contempo più solido grazie alla linea dei fari rialzata che rende il cofano più alto e imponente. Sulla nuova C3 l’impostazione stilistica tracciata dalla Citroën CXperience si rivede anche dietro grazie nuovamente grazie all’andamento a V dei proiettori. C’è quindi una forte propensione alla simmetria. Si può dire inoltre che il prolungamento degli chevron del logo Citroën rappresenta una firma stilistica tipica delle vetture del marchio.

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