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Contratto unico Rc auto: mistero buffo italiano

Pareva dovesse arrivare il 2 luglio 2020. Ma ancora non c’è. E si sollevano i primi dubbi sulla sua efficacia

rca base

Iniziamo da una decina di anni fa. Una legge impone il contratto unico Rc auto, dopo una norma di completamento: tutte le compagnie devono proporre una polizza unica. L’unica cosa che cambia è il prezzo. Nel giugno 2020, però, la norma di completamento non c’era ancora. Poi arriva una regolamentazione che pare imporre il contratto unico Rc auto dal 2 luglio 2020. Ma, delusione, il 18 luglio ancora il questa Rca standard non c’è. Possibile?

Contratto unico Rc auto: burocrazia asfissiante

  • Il problema è la burocrazia. Le condizioni del contratto base di assicurazione obbligatoria Rc auto sono state definite con il decreto deI ministero dello Sviluppo economico numero 54 dell’11 marzo 2020.
  • Le assicurazioni formuleranno obbligatoriamente ai consumatori le proprie offerte relative al contratto base solo dopo che sarà arrivato un modello base.
  • Poi arriverà il Preventivatore unico Ivass (Istituto di vigilanza sulle compagnie) dove, in pochi clic, si potranno confrontare tutti i prezzi di tutte le compagnie. Non sarà necessario scarica i preventivi da ogni sito di tutte le assicurazioni.

Rca standard: commento pungente di Facile.it

Facile.it ha esaminato il contenuto della norma scoprendo che, quando la norma sarà effettivamente operativa potrebbe, in realtà, paradossalmente complicare la vita degli assicurati. Il contratto base, contrariamente al suo nome, non sarà necessariamente l’offerta più economica di una compagnia. Ma potrebbe, in alcuni casi, costare più di altri contratti. Non resta che attendere questa marea di burocrazia italiana per capirne di più.

 

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