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Monopattini elettrici: prosegue la strage di incidenti

Un disastro per la sicurezza stradale, col rischio di intasare i tribunali per le cause civili e penali

Monopattino-elettrico

Prosegue e diventa sempre più grave la strage di incidenti dovuti ai monopattini elettrici. Che in sé sono attrezzi innocui: se mancano regole semplici, strade, corsie sicure, piani regolatori intelligenti, la morte è dietro l’angolo. Infatti, l’Asaps (Amici Polstrada) ha rilevato 2020 già 22 episodi che hanno visto il coinvolgimento di monopattini elettrici, specie in pandemia di coronavirus. Il primo morto a Budrio (Bologna) a inizio giugno. Poi due ragazze minorenni contromano senza casco su un  unico monopattino hanno fatto un frontale a Lainate contro un taxi: tassista totalmente innocente e non indagato (c’erano testimoni, se no chissà che guai avrebbe corso l’uomo). Purtroppo, una ragazza è grave.

Monopattini elettrici: cadono uno via l’altro

A Porta Romana, Milano, patria del monopattino con Roma, uno chef è caduto da solo dalla tavola: sbattendo la testa per terra, ha riportato gravi lesioni al capo. Per i minori, c’è l’obbligo del casco; per i maggiori, no. Sarebbe il caso di fare regole più chiare e giuste, introduendo l’obbligo di casco per tutti con multe severe a tutela dei monopattinisti.

Il secondo rischio che riguarda i monopattini elettrici è la corsia ciclabile. Mentre la pista ciclabile ha una linea non valicabile, la corsia ciclabile ha la linea valicabile. L’auto entra nella corsia ciclabile; il monopattino, la bici normale e la bici a pedalata assistita entrano nella corsia delle auto. Un caos infernale con esiti da incubo.

Cause civili e penali per gli incidenti in monopattino

Tutto è reso più complicato dal fatto che chi va in monopattino non ha l’assicurazione obbligatoria: se causa incidenti, paga lui di tasca sua. Se non ha quattrini, potrebbe scappare, diventando pirata della strada. Magari investe un pedone e fugge a tutta birra.

Sempre a Milano, col primato poco invidiabile di capitale della micromobilità, ci sarà il primo processo a un monopattino incidente. II giovane monopattinista più il rappresentante legale dell’azienda che dà i monopattini a noleggio. Una causa civile e penale. È solo un antipasto, un assaggio: di processi così ne arriveranno tantissimi, intasando i tribunali, più ancora di quanto già oggi siano sommersi di cause d’ogni tipo. Dalla micromobilità al macrocaos giudiziario.

Monopattini elettrici: quanti rischi

Ma cosa accadde? Perché il processo? Perché il monopattinista “volava” contromano e, nel mentre, investì una donna. L’utente debole, il monopattinista, che travolge e abbatte un utente ancora più debole. Frattura del bacino per la signora, con ferite alla testa. Più il trauma psicologico: non è bello essere investiti da un monopattino contromano. Parliamo di un reato: lesioni stradali. Come se guidasse un’auto o una moto: chi va in monopattino usa la strada come gli altri.

Sarebbe questa la nuova mobilità? È la mobilità dolce, pulita, del futuro? Complimenti a chi l’ha inventata e a chi foraggia i produttori cinesi grazie agli incentivi. Che invece andrebbero all’auto.

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