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Fiat Panda: la produzione giornaliera torna ai livelli pre-lockdown

Buone notizie dallo stabilimento FCA di Pomigliano d’Arco

Da questa settimana, FCA è tornata a produrre la Fiat Panda nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. La linea produttiva della Panda era ferma dallo scorso mese di marzo in quanto le attività non erano ripartite subito dopo la fine del lockdown con FCA che aveva più volte rinviato l’avvio della produzione a causa della scarse richieste da parte del mercato (in particolare dall’Italia, mercato che vale circa i 3/4 delle vendite complessive della Panda).

La ripresa della produzione della Fiat Panda a Pomigliano d’Arco è un importante segnale per il ritorno alla “normalità”. Come confermano in queste ore fonti sindacali, la ripresa delle attività nello stabilimento campano coinvolge circa il 70% della forza lavoro. Sono oltre 2 mila gli addetti che sono tornati a lavoro per produrre, da ieri, la Fiat Panda su due turni giornalieri.

Complessivamente, la produzione giornaliera della Fiat Panda è tornata ai livelli pre-lockdown. Da ieri, infatti, nello stabilimento campano vengono realizzate circa 800 unità di Panda ogni giorno. Potenzialmente, lo stabilimento potrebbe raggiungere anche le 1.000 unità giornaliere se ci dovesse essere un picco di richieste. E’ importante sottolineare che, al momento, non c’è ancora un calendario produttivo per la segmento A e, quindi, le attività di produzione potrebbero interrompersi nel corso delle prossime settimane in base all’andamento degli ordini di queste settimane.

Per un’idea più precisa in merito alle richieste per la Fiat Panda sarà necessario attendere l’inizio del mese di luglio e l’arrivo dei dati di vendita relativi al mese di giugno. Successivamente, bisognerà capire se ci saranno incentivi in grado di dare una spinta sostanziale alle vendite di auto in Italia con l’obiettivo di ritornare a livelli pre-lockdown.

La Fiat Panda è strettamente legata all’andamento del mercato italiano. Una rapida ripresa del mercato delle quattro ruote nostrano potrebbe garantire una sostanziale crescita delle vendite per la Panda che potrebbe tornare a superare quota 10 mila unità vendute al mese, valore ampiamente superato nei mesi pre-lockdown dalla vettura che è, da tempo, la best seller in Italia.

Ricordiamo che Fiat ha presentato la scorsa settimana la nuova Fiat Panda Easy Hybrid, nuova versione entry level della gamma elettrificata della Panda che, per il lancio, sarà disponibile con un prezzo promozionale di 9,900 Euro. La nuova Easy Hybrid potrebbe garantire un’ulteriore spinta alle vendite della city car del marchio italiano e, quindi, ai livelli produttivi dello stabilimento di Pomigliano d’Arco.

La produzione riprende in sicurezza

La ripresa delle attività sulla linea della Fiat Panda è stata caratterizzata dall’applicazione di tutte le norme di sicurezza previste dal protocollo realizzato da FCA e sindacati per garantire la salute dei lavoratori e il distanziamento sociale, andando a ridurre i rischi di contagio (che per la verità in Campania è quasi prossimo allo zero in queste ultime settimane).

Tra le novità legate alla sicurezza, si segnalano delle modifiche alle procedure di assemblaggio della Fiat Panda che coinvolgono più di un addetto. Ad esempio, è stata installata una paratia di plastica che consente il montaggio in sicurezza del sottotetto della Panda (operazione che prevede l’intervento di due operai in contemporanea).

Ancora fermi i lavori per l’Alfa Romeo Tonale

Il ritorno degli operai sulle linee di produzione della Fiat Panda non comporta l’avvio degli attesi lavori di pre-produzione dell’Alfa Romeo Tonale. Come già confermato lo scorso mese di maggio da alcuni rappresentati sindacali, le ditte esterne incaricate dei lavori di aggiornamento dello stabilimento non hanno ancora effettuato gli interventi necessari per avviare la fase di pre-produzione del Tonale (che dovrebbe durare circa 18 mesi).

Con un ritardo che continua ad accumularsi, cresce il rischio di un lancio posticipato dell’Alfa Romeo Tonale. Il nuovo C-SUV potrebbe arrivare sul mercato in netto ritardo rispetto ai tempi preventivati lo scorso anno (quando si ipotizzava un lancio già entro fine 2020). Ad oggi cresce l’ipotesi che vede il Tonale arrivare soltanto nel 2022. Continuate a seguirci per maggiori dettagli sulla questione.

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