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Fiat Panda: riprende la produzione sperando in un miglioramento dei dati di vendita

La Panda torna ad essere prodotta a Pomigliano d’Arco

fiat panda

La produzione della Fiat Panda riprende oggi dopo oltre tre mesi di stop per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Come annunciato da FCA la scorsa settimana, la city car del marchio italiano, da anni modello più venduto nel nostro Paese, torna ad assere prodotta dopo il lockdown e il successivo stop legato al crollo delle vendite di questi mesi. Al momento, non c’è ancora un calendario preciso in merito alle attività produttive e non sappiamo se le linee di assemblaggio torneranno a fermarsi nel corso delle prossime settimane.

Molto dipenderà dal mercato italiano. La Panda è legata a doppio filo all’andamento del mercato italiano dove lo scorso anno ha registrato il 75% delle unità vendute in Europa ed una crescita del +9%, andando a rafforzare il ruolo di leader del mercato italiano. Se il mercato italiano riprenderà a correre (magari con il supporto di incentivi statali più incisi rispetto al solo ecobonus per elettriche ed alcune ibride), lo stabilimento di Pomigliano d’Arco potrebbe tornare in piena attività.

La gamma della Panda, senza sostanziali novità da diverso tempo al netto delle “solite” serie speciali, ha registrato l’arrivo dell’attesa Panda Hybrid, la versione mild hybrid con motore 1.0 FireFly da 70 CV, che ha debuttato lo scorso gennaio e che dalla scorsa settimana è disponibile anche nella variante “base” Easy Hybrid con un prezzo promozionale di appena 9.900 Euro. Il lancio della Panda Hybrid doveva garantire alla vettura un’ulteriore crescita delle vendite, dopo un 2019 eccellente, ma il lockdown ha fatto saltare tutti i piani e ora si spera in una ripresa del mercato per tornare a produrre la vettura con volumi elevati.

Fiat Panda: i dati di vendita della prima parte del 2020

I numeri di vendita della Fiat Panda in Europa confermano l’impatto della crisi del mercato auto europeo (dovuta all’emergenza sanitaria). Nel corso dei primi quattro mesi del 2020 (quindi con quasi due mesi di lockdown in Italia), la Fiat Panda ha totalizzato appena 39 mila unità vendute (di cui oltre 30 mila in Italia) facendo registrare un calo del -45% nel confronto con i dati raccolti nell’anno precedente.

In Italia, dove sono già disponibili i dati di maggio (i dati complessivi per il mercato europeo a maggio inizieranno ad arrivare nei prossimi giorni), la Fiat Panda ha venduto un totale di 37 mila unità nel corso dei primi cinque mesi del 2020 registrando un calo -45% rispetto allo scorso anno. Considerando il solo mercato italiano, in cinque mesi Fiat ha venduto oltre 30 mila unità vendute di Panda in meno nel confronto tra il 2019 ed il 2020.

In gioco il futuro di Pomigliano d’Arco

Lo stabilimento di Pomigliano d’Arco è uno dei principali siti di produzione di FCA ed è collegato ad un indotto enorme, rappresentando uno dei principali poli industriali del Sud Italia. Con la fine della produzione dell’Alfa Romeo 159 nel 2011, lo stabilimento campano può contare esclusivamente sulla Fiat Panda, un modello che, nonostante i buoni dati di vendita, non è in grado di colmare le capacità produttive del sito.

L’immediata ripresa della produzione della Fiat Panda (con volumi significativi collegati ad una domanda elevata dal mercato) è fondamentale per lo stabilimento. Come noto, infatti, il piano industriale di FCA per gli stabilimenti italiani, il cosiddetto “Piano Italia”, prevede per Pomigliano l’avvio della produzione dell’Alfa Romeo Tonale, modello che dovrebbe garantire il raggiungimento della piena occupazione.

I lavori sul Tonale, secondo le ultime informazioni provenienti da fonti sindacali risalenti allo scorso mese di maggio, non sarebbero ancora iniziati e il C-SUV del marchio italiano potrebbe arrivare solo sul finire del 2021. Per lo stabilimento partenopeo, quindi, la Fiat Panda continuerà ad essere l’unico modello in produzione ancora per molto tempo.

Solo con una significativa ripartenza del mercato, la Panda potrà tornare sui volumi sufficienti per garantire un buon livello produttivo nello stabilimento. Tra un paio di settimane, con l’arrivo dei dati di vendita di giugno in Italia, scopriremo se il mercato auto sarà tornato su buoni livelli o se la crisi è destinata a continuare ancora per molto tempo. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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