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Decreto Rilancio: potrebbero arrivare degli incentivi per il settore auto

I produttori di auto hanno criticato l’introduzione del bonus mobilità di fino a 500 euro

Mercato auto Italia luglio 2019

Nel corso della sua relazione alla Commissione Industria del Senato, Stefano Patuanelli – ministro dello Sviluppo Economico – ha dichiarato che il decreto Rilancio, annunciato qualche giorno fa dal Governo italiano, dovrebbe essere ampliato con delle misure volte a supportare il settore auto.

In particolare, il ministro ha parlato di possibili incentivi per sostenere l’industria automobilistica italiana. “L’automotive è uno dei tasselli che ancora mancano, l’ho segnalato“, ha affermato Patuanelli. Nei giorni scorsi, il ministro dello Sviluppo Economico aveva sottolineato l’importanza di introdurre delle misure volte a favorire l’acquisto di auto di qualsiasi genere, quindi non solo elettriche ed ibride.

Mercato auto Europa vendite giugno 2019
Il decreto Rilancio non prevede attualmente alcun sostegno per il settore auto

Decreto Rilancio: il ministro Stefano Patuanelli a supporto del settore automobilistico italiano

C’è un segnale rispetto all’auto elettrica, anche per garantirsi la possibilità di raggiungere gli obiettivi del Pniec (il Piano Energia e Clima) ma un ragionamento sull’automotive andrà fatto in sede di conversione“, ha affermato Stefano Patuanelli.

Il decreto Rilancio non riporta in questo momento alcuna misura a supporto del settore automobilistico ma soltanto un Ecobonus per il 2020 dedicato all’acquisto di auto elettriche ed ibride. Tuttavia, non vi è alcun sostegno per l’acquisto di veicoli a benzina e diesel che in Italia rappresentano ancora una grossa fetta delle immatricolazioni.

Se ciò non bastasse, il Governo italiano ha annunciato un bonus mobilità che consente di acquistare bici (anche a pedalata assistita), monopattini elettrici, hoverboard, segway e altri mezzi di trasporto simili usufruendo di uno sconto di fino a 500 euro. Questo ha sollevato diverse critiche fra i produttori di auto che speravano invece in un piano di incentivi volto a far svecchiare il parco auto.