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Abarth 207A Boano Spider: l’auto con un design inusuale per le competizioni

Il motore a quattro cilindri della Fiat 1100 venne elaborato dagli ingegneri dello Scorpione per produrre più potenza

Abarth 207A Boano Spider

Dopo l’esperienza maturata con la 205, Carlo Abarth decise di progettare una nuova auto da corsa con l’obiettivo di continuare il successo conquistato con la prima. In occasione del Salone di Torino del 1955, lo Scorpione presentò al pubblico l’Abarth 207A Boano Spider come vettura da competizione realizzate inizialmente in soli 10 esemplari.

La progettazione del veicolo iniziò nel 1954 prendendo come base la meccanica della Fiat 1100. Tuttavia, il propulsore venne modificato con l’aggiunta di due carburatori Weber e dei nuovi collettori di scarico. In questa configurazione, il motore a quattro cilindri della 207A Boano Spider era in grado di sviluppare una potenza di 66 CV.

Abarth 207A Boano Spider
Abarth 207A Boano Spider motore

Abarth 207A Boano Spider: la meccanica della vettura derivava dalla Fiat 1100

Gli ingegneri di Abarth decisero di lasciare le sospensioni originali della 1100 mentre il corpo venne completamente realizzato in acciaio dalla Carrozzeria Boano. Come potete vedere nelle immagini, il design dell’Abarth 207A Boano Spider era molto particolare e insolito per un’auto da competizione di quell’epoca.

A livello estetico, troviamo dei parafanghi anteriori e posteriori alti, dei piccoli fari di forma circolare e dei terminali di scarico in acciaio inossidabile a vista posizionati sul lato destro.

Abarth 207A Boano Spider

Nel mondo delle corse, il veicolo partecipò alla 12 Ore di Sebring del 1955 ma purtroppo venne squalificato per via di un rifornimento giudicato irregolare dai commissari, pur avendo terminato la gara in seconda posizione.

Successivamente, l’Abarth 207A Boano Spider non riuscì ad ottenere un grande successo negli altri appuntamenti sportivi a causa del suo peso eccessivo.