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Coronavirus sta allontanando le persone dal trasporto pubblico

È atteso un aumento della domanda di acquisto di una nuova auto al termine dell’emergenza sanitaria

Coronavirus trasporto pubblico

Il trasporto pubblico potrebbe subire un duro colpo quando la vita tornerà alla normalità dopo la fine del blocco dovuto alla diffusione del coronavirus, secondo una nuova ricerca condotta da Auto Trader.

Il noto sito Internet ha scoperto che il 48% dei 3000 utenti intervistati, che utilizza solitamente i mezzi pubblici per spostarsi, ha ammesso che molto probabilmente non userà i veicoli pubblici una volta che le restrizioni saranno tolte. Il 66% sono giovani tra i 18 e i 24 anni.

Coronavirus trasporto pubblico

Coronavirus: il 48% degli intervistati forse non userà più i mezzi pubblici per muoversi

Il 56% degli intervistati da Auto Trader ha affermato che possedere un veicolo personale sarà una cosa molto importante in futuro mentre il 64% di coloro che vivono in città hanno dichiarato di essere diventati più dipendenti dalle proprie vetture.

Più di 1000 persone sono state interrogate sulle loro attuali attitudini nei confronti del possesso di un’auto. Il 74% ha dichiarato di essere preoccupato per lo spazio personale e ciò sta influenzando anche le opinioni sui trasporti pubblici.

Oltre il 56% dei 1059 titolari di patente di guida nel Regno Unito intervistati, che non sono in possesso di un veicolo personale, ha dichiarato che lo scoppio della pandemia ha portato in loro la possibilità di prendere in considerazione l’acquisto di un’auto quando sarà possibile farlo.

Coronavirus trasporto pubblico

Catherine Faiers, Chief Operating Officer di Auto Trader, ha detto: “La nostra ricerca evidenzia quanto sia stato profondo l’impatto del coronavirus sugli atteggiamenti dei consumatori nei confronti dei trasporti. Conferma anche che la pandemia globale avrà conseguenze di ampia portata che dureranno anche dopo che le attuali restrizioni saranno tolte“.

Il lockdown ha bloccato le vendite di auto in Gran Bretagna, con Auto Trader che ha registrato una riduzione del 30%. Tuttavia, il portale ha comunque visto che c’è un interesse per le vetture, con oltre 750.000 visite uniche rilevate ogni giorno sulla piattaforma.

Faiers ha concluso dicendo: “In un momento di tale incertezza per l’industria automobilistica, con i rivenditori di tutto del Regno Unito che affrontano enormi pressioni a seguito del COVID-19, la ricerca indica in modo rassicurante un mercato che è stato messo in pausa ma che riprenderà nuovamente. Non solo rimane il precedente desiderio del consumatore per un’auto nuova o usata, ma una volta che le restrizioni verranno revocate, riteniamo che il mercato potrebbe vedere un aumento della domanda come visto in Cina“.

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