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Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Giulietta: vendite negative in Europa prima dell’inizio della pandemia

I primi due mesi del 2020 sono stati molto negativi per i tre modelli Alfa Romeo, in particolare per lo Stelvio

Come confermato anche dai dati di vendita di marzo diffusi nelle scorse settimane, l’impatto della pandemia di Coronavirus sul mercato delle quattro ruote è stato immediato con un crollo delle vendite praticamente in tutto il mondo ed una crisi destinata a continuare per buona parte del 2020. Nel frattempo, l’analisi dei dati di vendita dei primi due mesi del 2020 ci conferma che la crisi di Alfa Romeo registrata nel corso del 2019, anno chiuso con un drastico calo delle consegne, è continuata anche tra gennaio e febbraio.

In Europa, infatti, le vendite dei tre modelli di casa Alfa Romeo hanno fatto registrare un forte calo nel corso delle prime settimane dell’anno (a differenza di quanto registrato negli USA dove il negativo mese di marzo ha condizionato il primo trimestre dell’anno). E’ importante sottolineare che i risultati raccolti nel corso dei primi mesi del 2019 erano già molto negativi ed il calo raccolto ad inizio di quest’anno è quindi da considerarsi ancora più allarmante anche in considerazione del lancio dei Model Year 2020 di Giulia e Stelvio.

Alfa Romeo ha chiuso i primi due mesi dell’anno con poco meno di 7 mila unità vendute in Europa e con un calo percentuale del -27% rispetto ai dati raccolti nello stesso periodo dello scorso anno. Come vedremo, risultati negativi arrivano da tutti e tre i modelli di Alfa Romeo con una particolare delusione legata allo Stelvio, punto di riferimento delle vendite del marchio, che fa segnare il calo percentuale più marcato.

Vediamo, quindi, come sono andate le vendite di Giulia, Stelvio e e Giulietta nel corso dei primi due mesi del 2020 in Europa:

Stelvio

L’Alfa Romeo Stelvio, al termine dei primi due mesi del 2020, si conferma essere il modello più venduto di Alfa Romeo in Europa anche se, a sorpresa, è anche il modello che registra il calo percentuale più marcato rispetto ai dati raccolti nel corso dello stesso periodo dello scorso anno. Per il SUV, infatti, il totale di unità vendute in Europa nel corso dei primi due mesi dell’anno è pari ad appena 3.007 unità.

Lo Stelvio, quindi, registra un netto calo rispetto ai dati dello scorso anno, quando il totale delle unità consegnate superò quota 4 mila. Il calo percentuale registrato dal SUV della casa italiana è pari al -29.9%. Da segnalare, inoltre, che circa il 50% delle vendite dello Stelvio arrivano dal mercato italiano dove il calo è del -26%.

Il secondo mercato europeo del SUV è la Spagna, con oltre 400 unità vendute e quasi il 14% delle vendite complessive in Europa. Da notare che il calo dello Stelvio in Spagna è stato abbastanza limitato (-15%).  Successivamente troviamo la Germania, con circa 250 unità vendute ed un calo delle consegne pari al -20%.

Giulia

Anche la Giulia registra vendite negative nel corso dei primi due mesi dell’anno in Europa. Per la berlina di segmento D della casa italiana, in ogni caso, il calo percentuale rispetto allo scorso anno risulta essere sensibilmente inferiore rispetto a quanto visto per lo Stelvio. Nel corso dei primi due mesi dell’anno, infatti, la Giulia ha raggiunto un totale di 1.426 unità vendute con un calo di poche centinaia di unità rispetto ai dati raccolti nel 2019.

Da segnalare che il calo percentuale fatto segnare dalla Giulia nel corso del primo bimestre dell’anno, in confronto con i dati del 2019, è pari ad “appena” il -13.5%, un risultato sicuramente meno negativo rispetto a quello fatto registrare dallo Stelvio che, di fatto, ha condizionato fortemente l’inizio d’anno per Alfa Romeo.

Giulietta

Chiudiamo l’analisi delle vendite di Alfa Romeo in Europa nel corso dei primi due mesi del 2020, ovvero prima che l’effetto della pandemia di Coronavirus vada a rendere inutile qualsiasi ulteriori analisi, con i dati di vendita relativi all’Alfa Romeo Giulietta. La segmento C della casa italiana, dopo una carriera di 10 anni, è praticamente alla fine della carriera (non sappiamo se la produzione riprenderà dopo la fine dell’emergenza sanitaria) e i risultati di vendita sono, come prevedibile, negativi.

Nel corso dei primi due mesi dell’anno, infatti, Alfa Romeo ha registrato un totale di 2.328 unità vendute di Giulietta in tutta Europa, con un calo di circa 1.000 unità rispetto ai risultati (già molto negativi) raccolti nel corso dei primi due mesi del 2019. Il calo percentuale fatto registrare dalla Giulietta in Europa nel periodo di tempo considerato è quindi pari al -28.8%.

Alfa Romeo Giulietta Veloce 2020 Messico

Vendite Alfa Romeo: il rilancio solo dal 2021

Anche con la fine dell’emergenza sanitaria, le vendite di Alfa Romeo continueranno ad essere molto negative. Con la fine della produzione della Giulietta, che non sarà sostituita, e lo scarso impatto di Giulia e Stelvio MY 2020, sarà necessario attendere le prossime novità in programma per registrare un’inversione di tendenza per il marchio italiano.

Chiaramente, l’attenzione è concentrata sul progetto dell’Alfa Romeo Tonale, il C-SUV a cui si chiede di rilanciare le vendite del marchio in Europa. Il progetto sarà pronto per la commercializzazione nel corso del secondo semestre del 2021 (sperando che non vi siano ritardi legati alla pandemia in corso). Sempre per il 2021 sono attesi i restyling di Giulia e Stelvio che includeranno il debutto delle varianti mild hybrid ed un possibile potenziamento delle versioni Veloce.

Appuntamento al 2022, invece, con l’ancora misterioso Alfa Romeo B-SUV, progetto che dovrebbe essere uno dei primi frutti della fusione tra FCA e PSA che, come confermato anche dalle aziende in queste settimane, si chiuderà entro la fine dell’anno e non registrerà rallentamenti legati all’emergenza sanitaria in corso che viene vista come un incentivo in più a completare l’operazione.

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