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Angelo Sticchi Damiani: “Monza un obiettivo raggiungibile, il Mondiale si farà”

Anche il presidente di ACI, Angelo Sticchi Damiani, è intervenuto sulla situazione e attuale lasciando aperti ampi spiragli per Monza

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La situazione del nuovo calendario di Formula 1 è sempre più incerta, con l’ultimo rinvio del Gran Premio di Baku le cose si fanno sempre più appese ad un filo. Purtroppo la minaccia del Coronavirus è sempre più imperante a livello globale, quindi è anche giusto così. I vertici del Circus lo hanno ripetuto spesso: bisogna prima pensare alla salute, di tutti. In questi giorni abbiamo anche parlato di come si vive la situazione in relazione al Gran Premio di Olanda e al Gran Premio di Francia del Paul Ricard. Leggermente differente la situazione in Inghilterra, dove per quanto riguarda il Gran Premio di Silverstone pare ci sia un moderato ottimismo in circolo.

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Si procede quindi in direzione dell’estate, periodo che potrebbe portare all’esecuzione di qualche Gran Premio in più. Sempre che la situazione viri su una piega decisamente differente da quella attuale. Con l’attuale scenario che produrrebbe 18 Gran Premi in calendario, Monza dovrebbe essere mantenuta nella sua collocazione attuale. Il weekend del 6 settembre potrebbe essere una data buona così com’è nella speranza che l’emergenza sia terminata.

Le dichiarazioni di Angelo Sticchi Damiani

Sembra dello stesso parere Angelo Sticchi Damiani, presidente di ACI, che ha fornito ad Italpress alcune dichiarazioni sul possibile andamento della situazione. “Spero che il Gran Premio di Monza possa insistere su un periodo abbastanza sicuro. Si dovrebbe ripartire in estate, in quel periodo dovremmo avere diversi Gran Premi mentre tra luglio e agosto dovrebbero essere recuperati alcuni GP tra quelli rinviati fino a questo momento. Dopo Spa c’è Monza. Quindi in questo momento e in questa situazione, un Gran Premio già collocato in un periodo tra virgolette più tranquillo rischia di meno. Soprattutto in riferimento ad un Gran Premio da recuperare che dovrà trovare una nuova data, la disponibilità dei team agli spostamenti e di tutta la logistica. Spero che il pubblico possa tornare presto a vedere i Gran Premi di Formula 1. Se io dovessi acquistare un biglietto per un Gran Premio eviterei di farlo per le gare di giugno e luglio, ma forse anche per quelle di agosto. Probabilmente mirerei a Gran Premi come Spa e Monza e a quelli successivi” ha detto il presidente di ACI.

Monza sede del Milano Monza Open-Air Motor Show

C’è da dire che prima ancora del Gran Premio, dal 18 al 21 giugno prossimo, lo stesso autodromo di Monza sarà sede del Milano Monza Open-Air Motor Show. La data estiva potrebbe tramutarsi un’occasione di ripartenza, ma bisogna ancora capire se il tutto sarà rinviato in autunno (la decisione sarà presa il 15 maggio prossimo). Di certo le conseguenze del Coronavirus le vedremo anche quando sarà passato, in quel caso dal punto di vista economico. Ma tornerà la voglia delle corse e della Formula 1: “C’è ottimismo, siamo convinti che il Gran Premio si svolgerà regolarmente e pensiamo anche che potrà avere una presenza maggiore in termini di pubblico. Saranno tanti quelli in crisi di astinenza ai quali non basterà godersi il Gran Premio alla TV. Vorranno entrare in circuito! Penso che Monza possa essere un obiettivo raggiungibile” ha aggiunto Angelo Sticchi Damiani.

L’avvio del Mondiale

Nonostante la fresca notizia del rinvio del Gran Premio dell’Azerbaijan, per Angelo Sticchi Damiani la Formula 1 ricomincerà a disputare i Gran Premi in giro per il mondo. Ne è convinto assolutamente il presidente di ACI che all’AdnKronos ha detto: “Il Mondiale si farà, ci sono anche grossi interessi che gravitano intorno a questo. Si dovrà sicuramente rinunciare ad alcuni Gran Premi in programma, ma bisognerà fare almeno 13 o 14 gare che è quasi il minimo per validare la stagione. Le disputeremo quasi sicuramente. Si possono recuperare alcuni Gran Premi ad agosto e spostare la fine del campionato intorno a gennaio 2021. Ma purtroppo non abbiamo certezze”.

Monza

Su Monza e sul nostro Paese, Sticchi Damiani ha le idee chiare: “Il nostro Paese sta soffrendo molto, ma si può pensare che tra un paio di mesi saremo anche in grado di ospitare un evento molto importante come un GP di Formula 1. Ma probabilmente in altre parti del mondo la situazione sarà ancora difficile cosa che rende impossibile l’organizzazione di un evento di portata mondiale come un Gran Premio. Di certo la Formula 1 non vuole prendersi il rischio di ripetere una seconda Melbourne” ha concluso il presidente di ACI.