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Calendario Formula 1: Baku e Zandvoort a rischio, Paul Ricard in attesa

È sempre più incerta la situazione dei Gran Premi di Formula 1. Baku rinuncerebbe alla data del 7 giugno, Zandvoort e Paul Ricard in attesa

Gran Premio di Baku

La situazione che circonda l’emergenza Coronavirus non è semplice, in tutto il mondo ormai. La Formula 1 chiaramente non è ancora in grado di stabilire come mettere in pratica un calendario che tra cancellazioni e rinvii appare ogni giorno più incerto. La programmazione futura non risulta semplice e nemmeno fattibile, ormai appare evidente. A meno che lo scenario non cambi velocemente, ma sempre un’utopia.

Ci sono tre Gran Premi che chiedono risposte e spiegazioni. Proprio in queste ore si è svolta per esempio una call tra gli organizzatori dei singoli Gran Premi, gli sponsor e i vertici del Circus oltre che la FIA. C’è il bisogno di capire eventuali linee guida per una ripartenza magari fissabile all’inizio dell’estate prossima.

La situazione di Baku

A Baku, in Azerbaijan, preferiscono rinunciare ad un calendario che vede proprio nel loro Gran Premio un possibile avvio del campionato 2020 il 7 giugno prossimo. La motivazione è chiaramente legata alla fase mai chiara che gira intorno all’emergenza del Coronavirus. In Azerbaijan ne temono gli effetti e quindi hanno reso note le loro intenzioni alla FOM. Peraltro un Gran Premio cittadino di grande storia come quello di Montecarlo ha già cancellato la possibilità di rientrare in calendario per quest’anno. I costi di allestimento del circuito cittadino di Baku sono spropositati e l’idea di annullare tutto non è forse poi così sbagliata. Le perdite sarebbero quasi certe, una volta allestito il tutto.

Di questo passo il calendario perderebbe un ulteriore Gran Premio. Altre situazioni molti simili che legano Baku e Montecarlo potrebbero vedersi anche in Canada. Il tracciato di Montreal insiste infatti all’interno del Parco di Notre Dame, in una configurazione pressoché cittadina. Quindi le stesse motivazioni di un possibile annullamento potrebbero provenire presto anche da lì. Prende quindi sempre più piede la possibilità di disputare un doppio Gran Premio all’interno dello stesso weekend. Ma giustamente non c’è ancora nulla di chiaro.

Il Paul Ricard è in attesa

Scorrendo il calendario ufficiale, il 28 giugno dovrebbe essere il turno del Gran Premio di Francia al Paul Ricard. Tuttavia lo stravolgimento della situazione rende dubbia l’effettiva realizzazione, almeno in quella data. Ormai questa stagione non possiede certezze. È lecito quindi che al Paul Ricard si riscontrino sentimenti di insicurezza sul futuro dell’evento. Eric Boullier, che ora si trova tra gli organizzatori del Gran Premio francese, ha ammesso che attualmente la situazione si può definire in standby.

È corretto quindi affermare che il futuro del Gran Premio di Francia dipenderà fortemente dall’andamento del contagio nei prossimi mesi. “La priorità assoluta è la sicurezza di tutti, siamo quindi in attesa. Sappiamo che il calendario potrebbe ripartire da Baku, ma non sappiamo se sarà possibile. Di certo la situazione porterà un grosso impatto sui biglietti venduti. In questo momento le priorità sono altre e siamo consapevoli che la gente non è così interessata alla Formula 1. Nel peggiore dei casi i nostri fan riceveranno il totale rimborso” ha ammesso Boullier. In Francia nel frattempo è stata annullata la 24 Ore di Le Mans e moltissime altre gare minori.

A Zandvoort forti dubbi

Se qualche giorno fa dicevamo che il Gran Premio di Olanda, a Zandvoort, è stato già rinviato ora la situazione potrebbe persino propendere verso una cancellazione totale. Da molto tempo in Olanda, forti del ritorno del Circus dopo più di trent’anni, a Zandvoort si è registrato il tutto esaurito in termini di biglietti venduti. Jan Lammers ha parlato della situazione a Motorsport.com; il responsabile del Gran Premio ha detto che già da tempo hanno accettato le possibili conseguenze di questo problema “ci sono Paesi in cui l’allarme è ancora imperante, non sappiamo quando arriverà un picco ulteriore. Se in Cina la situazione è tornata stabile, da noi no. Le cose cambiano di giorno in giorno. in questo momento non siamo sicuri di come andranno le cose. Molte aziende sono al collasso e non possiamo chiedere aiuto a loro. Il mondo si muove verso una direzione e non avremmo potuto correre mai il 3 maggio prossimo. Dobbiamo aspettare e vedere. Quando possiamo recuperare il Gran Premio? Non lo sappiamo”.

Parabolica a Zandvoort
La nuova parabolica a Zandvoort

Se la situazione non migliorerà, secondo Lammers anche ad agosto sarà difficile effettuare il Gran Premio in sicurezza. “Saremmo felici se a luglio ci libereremo dal Coronavirus. Ma è realistico pensarlo? Dobbiamo prepararci ad ogni scenario possibile. Vedremo come andranno le cose” ha proseguito Lammers. Insomma, la situazione è in divenire dappertutto. Ma finché non potrà essere garantita la sicurezza sarà meglio rimandare ogni cosa.

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