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Ibride plug-in carta di circolazione: caos sui dati di omologazione emissioni

Cosa dice il libretto dell’auto a proposito delle vetture a doppio motore alla spina

jeep plug-in

La tecnologia delle auto va a mille all’ora. Ma la burocrazia va a due all’ora. Il risultato è che le ibride plug-in sulla carta di circolazione si distinguono poco e male rispetto alle ibride normali. Quindi l’ibrida plug-in, ricaricabile, alla spina, è sulla carta di circolazione quasi alla pari con l’ibrida classica, che si ricarica mentre va. Pertanto un’ibrida plug-in come una BMW, all’avanguardia in materia, sulla carta di circolazione sarà difficilmente distinguibile da un’ibrida storica come la Toyota Prius.

Passo passo vi accompagniamo nel girone dantesco delle ibride plug-in sulla carta di circolazione. Come una Jeep ricaricabile. La colpa non è certo delle Case automobilistiche. Sono le strutture elefantiache a livello europeo (e quindi nazionale) che non reggono il ritmo.

  • Per le ibride plug-in sulla carta di circolazione, al punto P.3 del libretto stesso è riportata la dicitura “ibrido”.
  • L’avete trovata voi che avete un’ibrida plug-in? Bene. Ma così non c’è nessuna differenza fra un’ibrida plug-in (alla spina, ricaricabile) e un’ibrida classica.
  • Al punto V.7, c’è il valore numerico di emissioni di CO2 (anidride carbonica) in g/km. CO2 poi che in sé e per sé non è un vero e proprio inquinante. Altera il clima, causa il buco dell’ozono. È un clima alterante.
  • E quindi? L’inferno non finisce qui. In base a quest’ultimo valore, si distingue. Primo: ibride da 0 a 20 g/km di CO2. Ossia auto elettriche al 100%. E secondo: da 21 a 70 g/km: auto ibride plug-in.

Ibride plug-in ed emissioni di CO2: tutto spannometrico

Chiaramente, non una divisione scientifica, ma spannometrica. Con ricadute negative anche per i controlli che le Forze dell’ordine fanno alle auto. Non solo per le verifiche sulla strada, ma anche per tutto il sistema di telecamere collegate a un database centrale, quando si devono multare le vetture che entrano nelle Zone a traffico limitato. Escludendo le ibride plug-in le quali, in modalità elettrica, possono sovente viaggiare nelle Ztl stesse. Oltretutto, quella CO2 così bassa c’è quando l’auto va a batteria. Ma non è un’elettrica. Dopo un po’, la batteria di una plug-in finisce, mentre un’elettrica gode di un’autonomia enorme rispetto a una vettura ricaricabile. Insomma, i dati di omologazione imposti dall’Ue alle plug-in in fatto di CO2 sono molto teorici.