in

Cyber criminali contro le Case auto: FireEye rilancia l’allarme

Il sospetto: Case automobilistiche e team di Formula 1 nel mirino degli spioni online

Eccesso di paura? Timori ingiustificati? Non si sa. Intanto, FireEye, l’Intelligence-led Security Company, rilancia l’allarme, come già ha fatto in passato: Case automobilistiche e team di Formula 1 potrebbero essere nel mirino degli spioni online. Il pericolo sono i cyber criminali automotive. Ecco perché FireEye (che ha oltre 8.500 clienti in 103 Paesi, tra cui più del 50% dei Forbes Global 2000) propone un’unica piattaforma che unisce tecnologie di sicurezza innovative anche per l’industria dell’auto.

Cyber criminali automotive: occhio allo spionaggio

Lo spionaggio informatico, dice FireEye,  è una grande minaccia per lo sviluppo, la produzione e la vendita dei veicoli. L’azienda osserva sempre più spesso attività di cyber spionaggio contro l’industria automotive. Principalmente da parte di chi?

  • Di gruppi legati alla Cina.
  • Ma anche di gruppi nordcoreani.
  • E di associazioni con sospetti legami con il Vietnam.

Questi aggressori finanziati da uno Stato hanno come obiettivo quello di rubare informazioni ai produttori di automobili. Nutrono un particolare interesse per i dati relativi alle ricerche specie se innovative. Insomma, danno la caccia a dati che diano un qualsiasi tipo di vantaggio competitivo. Sono compresi i progetti relativi ai veicoli autonomi, all’intelligenza artificiale, ai dettagli dei sensori e persino informazioni su come installarli.

Un esempio di gruppo che fa cyber crimini

L’azienda fa un nome. Parla del gruppo vietnamita APT32 legato allo Stato. Che rivolge le sue attenzioni ad aziende automobilistiche straniere in attività. Operazioni finalizzate non all’acquisizione di proprietà intellettuale ma molto più probabilmente alla ricerca di informazioni sull’organizzazione delle aziende. Morale: la sicurezza delle reti è indispensabile ed è quindi imperativo possedere una strategia tecnologica avanzata. Anche i processi di autenticazione possono avere gravi falle nella sicurezza. È fortemente consigliato il monitoraggio della rete 24 ore su 24 con un approccio proattivo. Servono analisti esperti in grado di sfruttare le più recenti informazioni sugli attaccanti ottenute tramite l’esperienza nella risposta agli incidenti informatici.