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Pneumatici invernali: il paradosso degli automobilisti

I conducenti europei hanno idee confuse sugli pneumatici invernali

Pneumatici invernali

Quasi un automobilista europeo su due crede che il principale rischio associato alla guida nella stagione invernale sia la velocità. Quindi, in secondo luogo, la maggior parte dei guidatori indica come una minaccia le strade innevate e scivolose. Al quesito su dove perfezionare la sicurezza stradale in inverno, la risposta più comunemente adottata è l’uso di pneumatici invernali specifici.

La ricerca è stata effettuata in cinque Paesi: Francia, Germania, Italia, Polonia e Repubblica Ceca. A occuparsene Nokian Tyres, tra le compagnie più affermate nel proprio settore oggi, per merito degli eccellenti modelli immessi in commercio nel corso degli anni. L’attività di ricerca e sviluppo ha un peso significativo sulle strategie del produttore finlandese, interesse quasi obbligato data la fitta concorrenza nel suo mercato.

Allo scopo di delineare gli ambiti dove canalizzare le energie e le risorse da qui in avanti Nokian ha effettuato un’indagine, in cui ha preso atto della situazione attuale, in termini di cosa preoccupi la potenziale clientela durante il periodo più freddo dell’anno.

Pneumatici invernali: il pericolo maggiore è la velocità

La percezione di un più elevato rischio sulle strade in questo periodo è associata alla velocità, addirittura temuta maggiormente rispetto alle cattive condizioni meteorologiche e del manto stradale oppure alla scarsa visibilità provocata dalle intemperie o dal fatto che in inverno faccia buio molto prima in confronto alle altre stagioni dell’anno.

La minaccia legata alla velocità è stata in particolare espressa dai guidatori polacchi e tedeschi. Rispettivamente il 57 e il 56 per cento degli interpellati ha ammesso di nutrire grande preoccupazione in tal senso. La velocità costituisce il fattore di rischio numero uno pure a detta dei cechi e degli italiani, nella misura del 52 e del 43 per cento. Solamente in terra francese le persone al volante hanno una differente percezione dei pericoli maggiori.

Nello Stato transalpino gli intervistati hanno, infatti, indicato le strade innevate e scivolose quali il fattore di rischio più rilevante, pari al 45% del campione, mentre appena il 32 per cento ha dichiarato che la velocità è la principale causa degli incidenti quando si è alla guida. Per quanto riguarda invece gli altri Paesi coinvolti nella survey, le strade ghiacciate sono state definite come la seconda minaccia più temuta, eccetto la Germania.

Al terzo posto l’assenza della distanza di sicurezza dal mezzo che precede. Da rimarcare poi che tale elemento è stato principalmente portato alla luce dalla popolazione teutonica, pari alla sorprendente percentuale del 50% rispetto al 25% e al 33% degli altri Paesi.

Pneumatici usurati creano poche preoccupazioni

In linea generale, appena il 29 per cento delle persone aventi diritto di parola ha indicato l’impiego di pneumatici usurati come fattore di rischio sulla strada, un dato particolarmente basso, all’ottava posizione in questa speciale classifica.

Contestualmente su apposita domanda relativa alle possibilità di ottimizzare la sicurezza nel periodo invernale, gli automobilisti hanno più frequentemente puntato sugli pneumatici invernali, quasi due su tre e circa l’80 per cento nei nostri confini. La seconda area preferita per aumentare la protezione degli intervistati consiste nel monitorare lo stato del battistrada, mentre sul gradino più basso del podio sale la verifica delle condizioni del sistema frenante della vettura.

Gli analisti hanno dunque espresso stupore nell’assistere all’opinione paradossale raccolta. Da una parte, infatti, i guidatori non ritengono l’impiego di pneumatici logori granché pericoloso in inverno. D’altra parte un eventuale progresso della sicurezza stradale grazie all’uso di gomme invernali specializzate e conservando in buono stato il battistrada delle gomme tra i maggiori aspetti dove convogliare le risorse.

Il valore delle gomme

Ad esprimersi sulla contraddizione e sull’opinione prevalente della domanda è Martin Dražík, Product Manager di Nokian Tyres Europe. Che sottolinea il valore intrinseco degli pneumatici, gli unici punti di contatto del mezzo con il manto stradale e le rispettive condizioni assumono un ruolo decisivo nel momento in cui viene trattata la sicurezza della circolazione, vedi ad esempio la frenata su strade inneviate o nell’eseguire repentini cambi di corsia sull’asfalto fangoso.

Il montaggio di gomme usurate estenderà lo spazio di frenata dell’automobile e renderà più complicata la manovrabilità della stessa, a maggior ragione in circostanze di manto sdrucciolevole. Inoltre, le gomme non sanno liberare neve e fango in autonomia e ciò incrementa la sensazione di distacco dalla superficie stradale.

Un’altra statistica degna di nota è il 14 per cento degli automobilisti europei che sentono la necessità di utilizzare le catene da neve sulle strade invernali. Appena un individuo su sei ha ritenuto tale accessorio prezioso nello scongiurare le situazioni peggiori.

In base all’esperienza del personale di Nokian Tyres, ciò è probabilmente correlato al fatto che le catene da neve sono essenziali esclusivamente su specifici tratti in salita, ad esempio in montagna. A conferma, un quarto dei francesi lo definisce importante e gli italiani raggiungono una percentuale leggermente più bassa.

Quando cambiare le gomme

Nokian Tyres è un’istituzione nel modo di fare impresa. Difatti, il nome del produttore è rinomato in ogni angolo del mondo, apprezzata per la qualità degli pneumatici invernali premium commercializzati. Sua è l’invenzione del primo kit invernale su scala planetaria, risalente a oltre 80 anni fa. Vige una discreta confusione su quando sia davvero necessario approvvigionarsene. La profondità minima legame del battistrada nella maggior parte dei Paesi europei è di 3 mm.

Tutti gli articoli di Nokian Tyres hanno il simbolo del fiocco di neve (Winter Safety Indicator) e il brevetto DSI (Driving Safety Indicator), che segnala in modo facile e rapido l’usura. Inoltre, i numeri sul battistrada riportano lo spessore restante.

Il simbolo del fiocco di neve resta visibile finché la profondità della scanalatura è di 4 mm, imprescindibile per una guida invernale sicura. Dopo che il simbolo del fiocco di neve scompare, il guidatore farebbe bene ad acquistare pneumatici invernali per evitare di mettere l’incolumità propria e dei passeggeri con lui a repentaglio.

Pneumatici invernali: cosa dice il Codice della Strada

Gli pneumatici invernali si distinguono per l’indicazione M+S, M-S, M&S o MS riportata sul fianco. È obbligatorio montarli almeno nella parte degli assi motori, nonostante sia raccomandata l’installazione su tutte e quattro le ruote. Devono disporre di dimensioni identiche a quelle esplicate nella carta di circolazione e codice di velocità (la lettera finale) Q o superiore.

A meno che non si adottino le All-Season, sono obbligatori dal 15 novembre al 15 aprile con un mese di tolleranza. Al di fuori del periodo sono unicamente accettati se il codice di velocità è pari o maggiore a quanto scritto nella carta di circolazione. Chiamate nel gergo comune “gomme da neve” o “gomme termiche”, esistono da decenni ma la loro diffusione su larga gala è derivata dall’emanazione della legge n. 120/2010, che ha modificato l’art. 6 del Codice della Strada.

La direttiva per una strada è evidenziata da appositi segnali stradali. È possibile imporne l’impiego sui tratti urbani ed extraurbani. È tassativo ricorrervi per tutti i veicoli a motore, compresi ciclomotori a tre e quattro ruote, tricicli, quadricicli, motocarrozzette, motocarri, camper, pullman, trattori stradali, autocaravan, …

Mezzi antisdrucciolevoli

Sotto la dicitura di mezzi antisdrucciolevoli confluiscono le catene da neve, i ragni (o spikes), le gomme chiodate (premesse certe limitazioni), calze da neve e cavo da neve. Ci abbiamo infilato pure le calze da neve, malgrado vi siano opinioni discordanti in merito. Sono dispositivi antislittamento “alternativi” a quelli tradizionali, efficaci per assicurare grip e trazione su fondi innevati o ghiacciati.

Mentre pubblichiamo questo articolo, il legislatore non li considera analoghi agli pneumatici invernali ed alle catene da neve. Tradotto: non sono validi qualora viga il segnale “catene per neve obbligatorie”. Nulla proibisce comunque che, in presenza di forti nevicate, si optino pure per le calze da neve, più semplici da equipaggiare rispetto alle catene da neve. Chiunque non rispetti la direttiva rischia una multa. Gli importi possono variare nei centri abitati da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro, mentre nelle zone al di fuori dei centri abitati (strade extraurbane principali o assimilate e le autostrade) va un minimo di 84 euro a un massimo di 335 euro.