Fiat 500X: Accuse dalla Germania “Emissioni fuori norma”

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Guai in vista per la Fiat 500X. Il crossover prodotto a Melfi, infatti, è finito sotto la lente di ingrandimento dell’associazione tedesca Deutsche Umwelthilfe che, dopo aver evidenziato i risultati fuori norma di  Opel Zafira, Renault Espace e Mercedes-Benz Classe C per quanto riguarda i valori delle emissioni, ha eseguito dei nuovi test sulla 500X che hanno messo in mostra risultati completamenti differenti rispetto ai valori dichiarati dall’azienda italo-americana. 

Stando a quanto riporta l’associazione tedesca, infatti, la Fiat 500X supererebbe dalle 11 alle 22 volte i limiti europei per gli NOx in occasione dei test eseguiti a motore caldo che provano ad emulare, quindi, le condizioni reali di utilizzo di una vettura. I test sono stati effettuati dall’Università di Berna che ha utilizzato un modello di Fiat 500X dotato di motore 2.0 MultiJet omologato Euro 6. Secondo Axel Friedrich, una delle figure principali nell’indagine sui motori Volkswagen che ha portato alla nascita del caso Dieselgate, i risultati ottenuti da 500X e dagli altri modelli testati di Opel, Renault e Mercedes evidenzierebbero l’utilizzo di dispositivi specifici in grado di influenzare il valore delle emissioni in atmosfera durante i test di omologazione. Possiamo immaginare che risultati analoghi a quelli ottenuti dalla 500X in questo test verrebbero realizzata anche dalla gemella Jeep Renegade, un altro dei best seller del 2015 di FCA.

Ricordiamo che, appena la scorsa settimana, FCA, in una nota stampa, ha smentito decisamente la presenza di “dispositivi per rilevare se il veicolo viene sottoposto ad un test al banco in laboratorio” sulle sue vetture. Al momento, di fatto, soltanto il gruppo Volkswagen, per altro reo-confesso, è l’unica azienda impegnata sul mercato delle quattro ruote ad aver fatto ricorso a tali stratagemmi per superare i test d’omologazione.

Per quanto riguarda la nuova indagine portata avanti dal Deutsche Umwelthilfe, FCA non ha rilasciato alcun commento ribadendo quanto riportato nella nota stampa della scorsa settimana. FCA ha anche comunicato la conclusione di un’indagine interna al termine della quale non sono state evidenziate violazioni alla normativa Nedc che regola i test in Europa.

Gli effetti del Dieselgate sul mercato delle quattro ruote continuano a generare dubbi ed incertezze. E’ chiaro che i test d’omologazione effettuati in passato non permettevano di avere un’idea chiara sul reale valore delle emissioni di gas nocivi in atmosfera da parte dei vari modelli presenti sul mercato. Nel corso delle prossime settimane dovrebbero emergere nuovi test e nuovi risultati sui motori i commercio che potrebbero darci un quadro più chiaro sulla situazione reale dell’inquinamento delle vetture. Continuate, quindi, a seguirci con attenzione anche nel corso dei prossimi giorni per tutti gli aggiornamenti sul caso.

  • don vito

    L Ironia e che per VW non si e cambiato niente…..sono intocabili e stano crescendo.

  • Alessandro

    Signora Maestra? Anche gli altri hanno fatto i cattivi. Ma per favore,piantiamola! È ovvio che i tedeschi cerchino il pelo nel l’uovo a tutti per giustificare le loro piccole centrali a carbone su 4 ruote.Nell’articolo si dice che il dieselgate partì dalla Germania ed è un falso clamoroso perchè partì dagli USA.Leggendo l’articolo mi pare che comunque le auto tedesche siano recidive visto che si parla di Opel e Mercedes.
    Meno male che c’è Frau Merkel che ha fatto alzare i livelli di inquinanti per i prossimi 5 anni!

  • Maurizio

    Commissionati dalla Merkel in un momento di crisi.

  • cannizzaro roc

    ma si, colpa nostra che continuiamo a comprare tedesche pur avendo difetti e problemi chi è propietario non lo dice e se rimangono in panne si allontano dall’auto dicendo non è mia,,, che abbiano messo pezzi Fiat,,, la loro e solo invidia e nei loro giornali qualsiasi cosa che non è tedesco fà schifo….