Volkswagen riparte dal nome Tiguan per rilanciare il nuovo SUV elettrico compatto

La Volkswagen ID.4 cambia nome e diventa ID. Tiguan, con design rivisto, pulsanti fisici e fino a 550 km di autonomia per conquistare nuovi clienti.
Volkswagen ID. Tiguan render Volkswagen ID. Tiguan render

Volkswagen dovrebbe presentare nel corso del 2026 l’erede della ID.4, che secondo le indiscrezioni adotterà il nome di ID. Tiguan abbandonando almeno in parte la logica delle sigle numeriche che ha caratterizzato finora la famiglia elettrica del marchio. Il debutto commerciale è atteso nel 2027, in un segmento dove il nuovo SUV compatto a batteria dovrà misurarsi con rivali come Tesla Model Y, Ford Mustang Mach-E, Hyundai Ioniq 5, Kia EV6, Skoda Enyaq, Zeekr 7X e Peugeot e-5008.

Advertisement

Volkswagen ID.4: ecco come potrebbe cambiare la nuova ID. Tiguan elettrica

Volkswagen ID.4

Non si tratterebbe di un modello sviluppato da zero ma di una revisione profonda della base attuale, costruita sulla piattaforma MEB probabilmente nella sua evoluzione MEB+, con sospensioni MacPherson all’anteriore e multilink al posteriore. L’impianto dovrebbe restare a 400 volt con batterie LFP di capacità compresa indicativamente tra 77 e 86 kWh, puntando a un’autonomia WLTP tra 500 e 550 chilometri e a una ricarica rapida in corrente continua più efficiente rispetto alla ID.4 attuale. La gamma motori non dovrebbe discostarsi troppo da quella già nota, con le versioni d’ingresso equipaggiate con un singolo motore posteriore da circa 282 cavalli e le varianti a doppio motore e trazione integrale attorno ai 335 cavalli.

Advertisement

La scelta di passare al nome Tiguan risponde alla volontà di avvicinare la gamma elettrica all’immagine più tradizionale del marchio, rendendo il modello più immediato e familiare per una clientela che con le sigle ID non ha sempre sviluppato lo stesso livello di confidenza. Le foto spia suggeriscono un design che va nella stessa direzione, con proporzioni ancora vicine a quelle della ID.4 ma uno stile più rassicurante e più simile a quello dei SUV convenzionali. A queste si ispirano i render che circolano online.

Il frontale diventa più squadrato, con fari a LED rettangolari collegati da una barra luminosa a tutta larghezza e logo Volkswagen illuminato al centro, mentre il paraurti assume un’impostazione più verticale e pulita. La fiancata mostra una linea di spalla più dritta, vetrature riviste e il probabile ritorno a maniglie tradizionali al posto delle soluzioni a filo carrozzeria della ID.4. Al posteriore spicca un gruppo ottico orizzontale che richiama il frontale, accompagnato da un piccolo spoiler sul tetto.

Volkswagen ID. Tiguan render

Gli interventi più attesi riguardano però l’abitacolo, dove Volkswagen sembra intenzionata a correggere uno dei punti più criticati della ID.4, ovvero i comandi aptici e gli slider poco intuitivi che hanno raccolto giudizi negativi sia dalla stampa sia dai clienti. Lo schermo centrale resterà protagonista ma torneranno pulsanti fisici sul volante e per il climatizzatore, oltre a una manopola del volume tradizionale, scelte che puntano a migliorare l’ergonomia nell’uso quotidiano.

Advertisement

Sul fronte tecnologico si ipotizza l’integrazione di ChatGPT, comandi vocali più evoluti e servizi connessi ampliati, insieme a un miglioramento della qualità percepita attraverso un maggiore utilizzo di materiali riciclati e superfici in tessuto meglio integrate nel disegno degli interni. Lo spazio a bordo non dovrebbe cambiare in modo significativo, mantenendo un abitacolo generoso soprattutto per i passeggeri posteriori e il pavimento piatto che caratterizza tutti i modelli su piattaforma MEB.