Ford rende il frunk della Mustang Mach-E un optional a pagamento

Ford ha deciso di far diventare il frunk anteriore della Mustang Mach-E un optional a pagamento, strategia che ha scatenato le critiche online.
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Ford ha deciso di rendere il vano anteriore della Mustang Mach-E un optional a pagamento a partire dal model year 2026. Chi vorrà continuare a utilizzarlo dovrà aggiungere 495 dollari (420 euro) al prezzo finale, altrimenti sotto il cofano resterà semplicemente uno spazio non rifinito. Una scelta che fa ovviamente discutere, considerando che quel vano era incluso di serie fin dal lancio del SUV elettrico, cinque anni fa.

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Ford Mustang Mach-E: il frunk anteriore ora diventa un optional a pagamento

Ford Mustang Mach-E 2025

La motivazione ufficiale è che i clienti lo usano meno del previsto. Ford dice di aver analizzato i dati di utilizzo reale e di aver concluso che nella quotidianità il frunk viene sfruttato poco. Abbastanza per giustificare la sua trasformazione da dotazione standard a optional, secondo la casa automobilistica americana.

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In realtà lo spazio sotto il cofano era già stato ridimensionato nel 2024, quando l’introduzione della pompa di calore per migliorare l’autonomia in climi freddi aveva occupato parte del volume disponibile, dimezzando di fatto la capacità originaria di circa 140 litri. Un vano che fin dall’inizio si era rivelato comodo per riporre cavi di ricarica o piccoli bagagli, soprattutto in viaggio.

La decisione ricorda quanto fatto da Dodge sulla nuova Charger elettrica, dove il frunk segue una logica simile. Altri costruttori, nel frattempo, hanno imboccato strade diverse. Tesla ha fatto dei vani anteriori capienti e ben rifiniti di Model 3 e Model Y un argomento di vendita, mentre Volkswagen con la ID.4 ha scelto di non offrirne affatto, preferendo ottimizzare l’abitabilità interna spostando in avanti la plancia. Approcci opposti, entrambi più lineari rispetto a quello di Ford.

Ford Mustang Mach-E

Ovviamente non mancano le critiche. Far pagare quasi 500 dollari per uno spazio che esiste già nella struttura dell’auto, rifinito con semplici elementi in plastica, si inserisce in una tendenza più ampia che negli ultimi anni ha visto i costruttori proporre sempre più abbonamenti digitali per attivare funzioni già presenti fisicamente a bordo.

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Il frunk da solo non sposterà le vendite della Mustang Mach-E in un senso o nell’altro. Ma in un mercato dove i clienti prestano sempre più attenzione ai dettagli, anche scelte apparentemente marginali come questa finiscono per pesare sulla percezione del prodotto.