Una fine ormai vicina? Arrivano le scelte letali di Volkswagen ai danni di Seat

Seat potrebbe scomparire entro il 2029: il Gruppo VW punta tutto su Cupra. Ecco il piano e cosa cambia per il mercato europeo.
seat ibiza 2025

Seat avrebbe ormai i giorni contati. Secondo documenti interni ottenuti dalla rivista tedesca WirtschaftsWoche, il Gruppo Volkswagen avrebbe pianificato la dismissione progressiva del marchio spagnolo entro la fine del 2029. Il motivo è scritto nel documento stesso: “mantenere Seat nella sua forma attuale comporterebbe l’impiego di ulteriori risorse”.

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La storia di Seat è lunga settantacinque anni. Nata nel 1950 come joint venture tra l’Instituto Nacional de Industria, banche private e Fiat, la Sociedad Española de Automóviles de Turismo è passata sotto il controllo del Gruppo Volkswagen nel 1986 con una quota del 75%. Da allora, un lento declino, con l’ultimo modello davvero nuovo che è arrivato nel “lontano” 2020. Dopo, solo restyling, mentre il mercato andava avanti.

seat museo

Nel frattempo, Cupra faceva il contrario. Il marchio sportivo, scorporato da Seat quasi dieci anni fa e trasformato in entità indipendente, ha lanciato la Tavascan e la Terramar, ha costruito un’identità precisa e ha visto le vendite crescere in modo costante. Seat, al contrario, le ha viste calare. Il Gruppo Volkswagen ha scelto che le risorse vanno a chi le sa usare.

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Volkswagen sta attraversando una delle fasi più delicate della sua storia recente, stretta tra la competizione cinese sui veicoli elettrici, i costi di ristrutturazione industriale e la necessità di semplificare il portafoglio marchi che, oggettivamente, è diventato ridondante. Seat e Cupra si sovrappongono su segmenti simili, con target che si assomigliano sempre di più.

seat ibiza 2025

C’è qualcosa di quasi poetico nella parabola di Seat. Un marchio fondato per dare un’automobile agli spagnoli nel Dopoguerra, cresciuto per decenni come simbolo industriale nazionale, che scompare non per un crollo improvviso ma per un’irrilevanza accumulata modello dopo modello.

Il piano, se confermato, pone anche una questione politica non secondaria. Seat produce in Spagna, a Martorell. Le implicazioni occupazionali sono reali, e il governo spagnolo non sembra certo poter restare in silenzio.

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