Hyundai registra un fuoristrada compatto: il Boulder diverrà realtà?

Hyundai ha depositato in India un brevetto che richiama il Boulder Concept. Non è conferma di produzione, ma le forme sono più realistiche.
boulder concept hyundai

Un brevetto depositato, un fuoristrada squadrato che assomiglia a qualcosa di già visto. Hyundai potrebbe aver cambiato idea sul Boulder. Il Concept era comparso ad aprile al New York International Auto Show con l’intento di presentare una nuova piattaforma a longheroni pensata anche per un futuro pick-up di medie dimensioni. Una vetrina tecnica, nessuna anticipazione commerciale.

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Presso l’ufficio brevetti indiano, però, è apparsa una registrazione attribuita a Hyundai Motor Company. Il disegno raffigura un fuoristrada dalla carrozzeria alta e verticale, passaruota pronunciati, superfici laterali quasi perpendicolari al terreno e una ruota di scorta esterna sul portellone. Chiunque abbia visto il Boulder riconosce il DNA, anche se qualcosa è cambiato.

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La griglia è diversa, i fari sono più piccoli, accompagnati da elementi luminosi verticali. Il trattamento del montante C e del posteriore è stato rivisto. Le protezioni dei passaruota non sono più quelle del concept. In sintesi, le soluzioni più spettacolari “da salone” sono sparite, e quello che resta assomiglia a qualcosa che potrebbe effettivamente uscire da una catena di montaggio.

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Il Boulder originale non era affatto discreto. Telaio a longheroni, pneumatici da 37 pollici, portiere con apertura contrapposta, finestrini stile safari, portellone bidirezionale e una struttura sul tetto integrata nella carrozzeria. Tutto rivestito dalla filosofia Art of Steel di Hyundai, che punta a rendere visivamente evidente la robustezza della struttura invece di nasconderla sotto superfici levigate.

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Il brevetto da solo non dimostra nulla di definitivo. Proteggere un design significa custodirne le forme, non annunciare motori, date o mercati. E Hyundai ha già precisato che il deposito indiano non è collegato a piani per altri mercati.

Resta però un’ipotesi concreta: un derivato più compatto, pensato specificamente per mercati come quello indiano, dove Hyundai ha in programma 26 nuovi modelli e aggiornamenti entro il 2030. Un fuoristrada robusto, economico, dalle forme squadrate e dall’appeal diretto è il tipo di veicolo che potrebbe far innamorare chi aveva nel cuore il Suzuki Jimny.

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