Nessuno vuole vivere in un mondo con auto progettate per ammazzare gli zombie. Lo ha detto davvero Andreas Mindt, responsabile del design dell’intero Gruppo Volkswagen, e lo ha detto senza particolare imbarazzo.
In un’intervista con Autoweek, il designer Volkswagen ha smontato pezzo per pezzo la moda del frontale aggressivo, quella corsa all’intimidazione su quattro ruote che negli ultimi anni ha trasformato i parcheggi in raduni di bestie in perenne stato di allerta.
La tesi di Mindt è che le case rendono i propri modelli minacciosi perché gli altri automobilisti si sposterebbero per far passare qualcosa che nello specchietto sembra pronto, in qualche modo, ad aggredirli. È una tattica, non è estetica. Mindt la definisce semplicemente una sciocchezza.
Il ragionamento va oltre il gusto personale. Per Mindt il design ha una responsabilità sociale, soprattutto in un momento in cui la transizione all’elettrico rischia di dividere gli automobilisti in due fazioni contrapposte: i virtuosi dell’elettrico da un lato, i peccatori del motore termico dall’altro. Un’auto che grida la propria superiorità ecologica attraverso la carrozzeria, dice Mindt, è parte del problema. Meglio parlare di risparmio sul carburante che esibirsi in superiorità morale.
Questa filosofia ha conseguenze concrete sulla gamma Volkswagen. Lo stesso Mindt ha ammesso che la ID.3 originale non trasmetteva il DNA del marchio. Poteva appartenere a qualsiasi altro costruttore. La ID.3 Neo, appena lanciata, punta a correggere il tiro con un design che non urla elettrico e con il ritorno di comandi fisici al posto dei cursori touch, risposta diretta alle lamentele dei clienti.
Il prossimo banco di prova sarà il successore della ID.4, atteso a breve con il nome ID. Tiguan. Sarà il primo modello a incarnare pienamente l’approccio di Mindt nella sua nuova veste di Group Design Head, carica assunta l’1 marzo in aggiunta alla direzione del design del marchio principale.
Detto questo, Mindt non è un “pacifista” del design a tutti i costi. Lamborghini rimane Lamborghini, e Cupra esiste proprio per chi vuole qualcosa che faccia paura anche ferma al semaforo. Il punto non è abolire l’aggressività, ma evitare che diventi il default di ogni berlina da famiglia.







