Toyota, qualcosa scricchiola: quando essere primi al mondo non è abbastanza

Toyota registra il quarto calo mensile consecutivo, trascinata dal -31,7% in Cina. Le vendite di elettrici crescono: la strategia multi-energia non basta.
toyota

Siamo davanti a quattro mesi consecutivi di calo delle vendite, e stiamo parlando di Toyota, il costruttore più grande al mondo per volumi: non è un dettaglio trascurabile. A maggio il dato globale segna un -7,2% rispetto all’anno precedente, con 834.279 veicoli venduti includendo Lexus. Nord America ed Europa reggono, il Giappone addirittura migliora. Il problema ha un nome solo, e si chiama Cina.

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In quel mercato, a maggio Toyota ha venduto 102.299 unità, il 31,7% in meno rispetto a un anno fa. Da gennaio, il conto complessivo parla di 579.419 veicoli, il 15% sotto le previsioni per lo stesso periodo del 2025. La casa giapponese cita l’aumento dei prezzi della benzina come contesto difficile. È una spiegazione parziale.

toyota, showroom in cina

Quel che pesa davvero è la pressione crescente di BYD, Geely, Leapmotor, Xiaomi, Xpeng e una schiera di marchi locali che propongono elettrici sempre più competitivi, tagliati sulle aspettative di un mercato che si è già voltato dall’altra parte. I modelli ibridi e termici Toyota, che altrove restano punti di forza, in Cina stanno perdendo terreno con una velocità spaventosa.

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C’è però un segnale in controtendenza, e sarebbe un errore ignorarlo. A maggio le vendite globali di veicoli elettrici Toyota sono cresciute del 170%, arrivando a 37.313 unità. Da gennaio, il totale sale a 155.074, con un incremento del 138% anno su anno. Numeri che restano modesti in termini assoluti, il 4,4% delle vendite totali di maggio, ma che danno almeno qualche suggerimento.

Il merito è in parte del bZ3X, sviluppato con GAC Toyota per il mercato cinese: un SUV da 4,6 metri con batteria LFP, autonomia fino a 610 km nella versione top e sistema di guida intelligente Momenta 5.0 con chip NVIDIA. Il prezzo di partenza è 109.800 yuan, circa 14.000 euro. Al lancio, oltre 10.000 ordini nella prima ora, con i server che sono andati in tilt. Accanto alla bZ3X, la gamma elettrica in Cina comprende già bZ3c, bZ5 e bZ7, eppure i numeri complessivi non decollano.

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toyota bz3x

Toyota punta a portare gli elettrici al 7% delle vendite totali entro il 2026, contro l’1,4% del 2024. La strategia multi-energia, con ibridi, plug-in, termici, idrogeno ed elettrici puri, ha permesso al gruppo di distribuire il rischio per anni. La situazione cinese, però, suggerisce che diversificare non basta più.