C’è un filo sottile che collega la porcellana al privilegio, e Bugatti lo conosce bene. Un tempo, andando decisamente indietro, la pelle color avorio era il lusso supremo. I ricchi stavano all’ombra, mangiavano bene e tenevano le mani lontane dalla terra. Oggi quella logica sopravvive, trasfigurata, nel sodalizio tra Bugatti e la Königliche Porzellan-Manufaktur Berlin (KPM) che ha prodotto una Mistral Roadster unica, soprannominata Blanc Eternel.

Non è la prima volta che i due si trovano a lavorare insieme. Nel 2011 era già nata la Veyron Grand Sport – L’Or Blanc, parzialmente rivestita in porcellana color guscio d’uovo con dettagli dipinti a mano, quello che, senza troppa ironia, potrebbe definirsi l’uovo di Pasqua più costoso della storia dell’automobile.
La Blanc Eternel percorre una strada diversa. Fondo bianco sì, ma linee nere sottili che seguono gli spigoli della carrozzeria e accentuano il design del motore W16, dentro e fuori. L’effetto, da certe angolazioni, è quello di una supercar uscita da un fumetto. O da un videoclip degli A-ha (se avete presente quello di Take On Me).

La porcellana non è solo estetica da vetrina. All’esterno compare sul coperchio del motore, sul tappo del serbatoio, sul tappo dell’olio e sul logo EB. Dentro, il materiale si fa ancora più presente: leva del cambio, pulsanti degli alzacristalli, copertura degli altoparlanti, inserto del bracciolo e una coppia di inserti per le ginocchia. Chi guiderà questa Mistral, ammesso che la guidi davvero e non la tenga in una sala climatizzata, avrà la sensazione fisica, letterale, di tenere il lusso tra le mani.

Per chi appartiene al restante 99,99% della popolazione mondiale, Bugatti e KPM consolano con una serie limitata di mille pezzi della To-Drive Cup e della Aviator Cup, entrambe con logo EB. Il prezzo non è stato comunicato, ma considerando che le tazze da caffè in edizione limitata di KPM oscillano tra i 250 e i 500 euro, non c’è proprio da aspettarsi uno sconto.
