Le vendite globali di auto elettriche Toyota hanno raggiunto quota 35.525 unità a marzo, con un incremento del 139% rispetto allo stesso mese del 2025 e il miglior risultato mensile mai registrato dal costruttore giapponese nel segmento BEV. Un dato che segna un’accelerazione significativa per un gruppo che, fino a pochi mesi fa, continuava a privilegiare un approccio multi tecnologico fondato su ibride (che rappresentano quasi la metà delle vendite 2025 del marchio), plug-in hybrid e fuel cell, mantenendo una posizione dichiaratamente prudente sull’elettrico puro.

La crescita più marcata è arrivata dal mercato domestico, dove Toyota ha consegnato circa 3.500 elettriche con un incremento del 4.117% su base annua. Fuori dal Giappone, il gruppo ha registrato oltre 32.000 consegne BEV, un volume superiore al doppio rispetto a marzo 2025. In Europa, il primo trimestre si è chiuso con 25.640 unità vendute e una crescita dell’85%, trainata in larga parte dalla versione aggiornata della bZ4X, che dalla sua introduzione a ottobre ha scalato rapidamente le classifiche di segmento fino a diventare l’elettrica più venduta nella seconda metà dell’anno fiscale 2025, con marzo che ha rappresentato il quinto mese consecutivo in testa.
Negli Stati Uniti, dove il modello viene commercializzato con la denominazione bZ, il SUV elettrico Toyota si è posizionato al terzo posto tra le BEV più vendute nel primo trimestre, preceduto soltanto da Tesla Model Y e Model 3. A sostenere il risultato hanno contribuito gli interventi tecnici introdotti con l’aggiornamento 2026, che ha portato l’autonomia a 514 chilometri con un miglioramento del 25% rispetto alla versione precedente.

L’integrazione della porta NACS, che consente l’accesso diretto alla rete Supercharger di Tesla, ha rappresentato un ulteriore elemento di attrattiva per il pubblico statunitense, dove la disponibilità di infrastrutture di ricarica rapida incide in modo rilevante sulla scelta d’acquisto. All’interno, il nuovo sistema infotainment con schermo da 14 pollici di serie e la console centrale ridisegnata completano un aggiornamento che ha reso il modello sensibilmente più competitivo rispetto alla prima generazione.
I numeri restano tuttavia distanti da quelli dei principali costruttori cinesi. BYD, solo nell’ultimo mese, ha consegnato 147.601 veicoli completamente elettrici e sta ampliando la capacità produttiva al di fuori della Cina per sostenere l’espansione internazionale. La pressione competitiva riguarda mercati strategici per Toyota, dall’Europa al Sud-est asiatico, dall’America Latina al Giappone stesso, dove i marchi cinesi stanno guadagnando quote con un’offerta sempre più aggressiva su prezzo e contenuti tecnologici.
