Toyota ha chiuso il 2025 confermandosi per il sesto anno consecutivo primo costruttore mondiale per volumi di vendita, con un nuovo record assoluto che rafforza ulteriormente la distanza rispetto ai principali concorrenti. Il gruppo giapponese, considerando anche Lexus, Daihatsu e Hino, ha raggiunto 11.322.575 veicoli venduti a livello globale, in crescita del 4,6 per cento rispetto all’anno precedente e con un margine ormai molto ampio su Volkswagen, rimasta sotto la soglia dei 9 milioni di unità.
Toyota ha venduto oltre 11 milioni di auto nel 2025 e il merito è soprattutto dell’ibrido

A sostenere questo risultato è soprattutto la composizione del mix di vendita. Circa il 42 per cento dei volumi complessivi del gruppo è rappresentato da vetture full hybrid, pari a quasi 4,7 milioni di esemplari. Le auto elettriche pure, al contrario, pesano ancora per circa l’1,9 per cento del totale, una quota marginale che evidenzia quanto il primato di Toyota si costruisca su basi profondamente diverse rispetto a quelle di concorrenti come BYD e Tesla, impegnati nella corsa alla leadership nel segmento a batteria.
La distribuzione geografica conferma la solidità di questo modello. Il gruppo ha collocato circa 3,28 milioni di veicoli in Asia, quasi 2,93 milioni in Nord America, circa 1,5 milioni in Giappone e oltre 1,18 milioni in Europa. In tutti questi mercati, e in modo particolare negli Stati Uniti, in Giappone e nel Vecchio Continente, la tecnologia ibrida si è ormai affermata come scelta familiare per una fascia molto ampia di clientela.

In Europa, Toyota ha continuato a crescere grazie a modelli come Yaris, Yaris Cross, Corolla, C-HR e RAV4, quasi tutti fortemente legati alla gamma elettrificata. La strategia che il costruttore giapponese definisce multi-tecnologie non si limita all’ibrido tradizionale, ma comprende anche plug-in hybrid, elettrico puro e idrogeno, con l’obiettivo di adattare la proposta tecnologica alle caratteristiche specifiche di ciascun mercato e alle diverse esigenze di utilizzo.
Questo approccio ha permesso a Toyota di muoversi in direzione opposta rispetto a buona parte dell’industria e di mantenere comunque la posizione di vertice. Resta da capire se, nel caso in cui la domanda di elettriche pure dovesse accelerare in modo significativo nei prossimi anni, questa impostazione sarà sufficiente a garantire lo stesso vantaggio competitivo. I numeri del 2025, tuttavia, suggeriscono che il mercato globale non ha premiato soltanto chi ha puntato con maggiore decisione sull’elettrico, ma anche chi ha saputo calibrare i tempi della transizione con maggiore gradualità.
