Il 21 e 22 febbraio Volkswagen spalanca le porte delle concessionarie italiane per i Super Hybrid Days, l’ennesimo tentativo di convincere gli automobilisti che l’ibrido plug-in è la soluzione a tutti i mali della mobilità. Protagoniste dell’evento la Tiguan eHybrid e la Golf eHybrid, presentate con uno slogan che promette miracoli: “Ibrida ogni giorno. Elettrica quando vuoi”.
Le nuove eHybrid vantano una batteria da 19,7 kWh netti, ricarica in corrente continua fino a 50 kW e il rinnovato motore turbo benzina 1.5 TSI evo2. Sul fronte delle prestazioni, la casa tedesca dichiara autonomie elettriche fino a 143 km nel ciclo WLTP e una potenza complessiva di 204 CV. Numeri che, a leggerli, sembrano convincenti. Ma nella vita reale, tra ricariche dimenticate e percorrenze urbane, questi valori vanno messi alla prova e vedere se davvero riescono a tradursi in un uso quotidiano elettrico o se la componente termica finirà per fare il lavoro sporco come spesso accade con le plug-in.

La campagna pubblicitaria punta tutto su uno spot TV costruito attorno a un dialogo tra due voci che incarnano le anime contrapposte del sistema. Potenza e versatilità da un lato, guida elettrica silenziosa dall’altro. Il tutto condito dalla dichiarazione “Io sono il Super Ibrido Volkswagen”. Anche se di “super” negli ultimi anni il gruppo tedesco ha mostrato soprattutto le perdite di quota di mercato.
Accanto alla retorica, arrivano offerte concrete. La Tiguan eHybrid beneficia di un vantaggio cliente di 7.500 euro in caso di permuta o rottamazione, mentre per la Golf eHybrid si scende a poco più di 6.000 euro.

Con la formula finanziaria PVV, la Tiguan eHybrid 204 CV Edition Plus parte con 5.000 euro di anticipo e 35 rate mensili da 379 euro, con TAN al 5,99% e TAEG al 6,83%, comprensivi di 30.000 chilometri ed estensione di garanzia Extra Time. Per la Golf eHybrid 204 CV Edition Plus, stesso anticipo ma rate ridotte a 339 euro mensili.
Un weekend per toccare con mano una tecnologia che promette di unire elettrico e termico senza rinunce. Chissà se stavolta Volkswagen riuscirà davvero a far innamorare gli automobilisti dell’ibrido plug-in.
