Il Tesla Semi è uno dei progetti più longevi e discussi dell’era elettrica. Presentato nel novembre 2017 insieme alla nuova Roadster, il camion elettrico di Classe 8 avrebbe dovuto entrare in produzione già nel 2019. Tuttavia, dopo anni di rinvii, il 2026 potrebbe finalmente segnare l’inizio della produzione su larga scala, come confermato dal CEO Elon Musk.

Secondo quanto dichiarato, il Tesla Semi entrerà in produzione, a ritmi più sostenuti, nel corso dell’anno, mentre il sito ufficiale Tesla indica l’avvio delle consegne nel 2026. Le specifiche aggiornate mostrano una configurazione ormai definitiva, con due versioni disponibili, Standard Range e Long Range, entrambe progettate per il trasporto pesante a lunga distanza.
La versione Standard Range offre un’autonomia di circa 523 km a pieno carico con un peso combinato di 37.195 kg. Il veicolo utilizza tre motori indipendenti sull’asse posteriore per una potenza complessiva di circa 800 kW, pari a oltre 1.070 cavalli. Il consumo energetico dichiarato è di 1,06 kWh per km, mentre la ricarica tramite sistema Megawatt Charging System consente di raggiungere il 60 per cento della batteria in circa 30 minuti, con potenze fino a 1,2 MW. Il modello include anche la funzione Electric Power Take Off fino a 25 kW, utile per alimentare sistemi ausiliari come pompe idrauliche o climatizzazione.
La variante Long Range porta l’autonomia stimata a circa 805 km per carica, suggerendo un pacco batterie significativamente più grande, probabilmente intorno ai 900 kWh. La configurazione meccanica resta simile, con tre motori da 800 kW complessivi e lo stesso consumo energetico, mentre il peso superiore riduce leggermente la capacità di carico utile. Anche la ricarica mantiene le stesse caratteristiche della versione standard, con tempi e potenze analoghi.

La produzione del Semi, sebbene in numeri limitati, è iniziata nel 2022 con le prime consegne a PepsiCo per progetti pilota. Successivamente anche aziende come Walmart e DHL hanno ricevuto alcune unità, ma Tesla non ha mai comunicato ufficialmente il prezzo finale. Al debutto, il costruttore indicava prezzi di circa 138.000 e 166.000 euro per le versioni da 500 e 800 km, ma oggi è molto probabile un forte aumento, come successo anche per il Cybertruck. Un indizio arriva dal cliente Ryder, che ha ridotto l’ordine mantenendo invariato l’investimento complessivo, segnalando un netto incremento dei costi rispetto alle previsioni iniziali.
