La Xiaomi YU7 ha fatto quello che nessuno credeva possibile, ovvero sbaragliare tutti, compresi i colossi storici, e conquistare il primo posto nelle vendite auto in Cina a gennaio 2026. Con 37.869 unità vendute, la berlina elettrica del marchio noto per gli smartphone ha detronizzato chiunque, relegando la Tesla Model Y a un imbarazzante ventesimo posto con appena 16.845 unità. Xiaomi ha quindi venduto più del doppio del SUV elettrico che fino a ieri sembrava imbattibile nel mercato cinese.

I numeri raccontano una scalata che definire impressionante sarebbe riduttivo. La YU7 è partita dal ventitreesimo posto ad agosto 2025, è salita al quattordicesimo a settembre, ha raggiunto la quinta posizione a ottobre, si è piazzata terza a dicembre e infine ha conquistato la vetta a gennaio 2026. Una progressione che suona come una sentenza per chi continua a credere che i brand tradizionali automotive siano intoccabili. Il mercato cinese ha dimostrato, ancora una volta, che conta più la capacità di leggere i bisogni degli automobilisti che il blasone industriale.
Dietro Xiaomi c’è Geely. L’altro colosso cinese ha piazzato ben quattro modelli nella top 20, confermando il dominio dei brand locali. Sorprendente, invece, l’assenza quasi totale di BYD, che nonostante sia il colosso cinese dell’elettrico per eccellenza, è riuscita a infilare nella classifica solo la Fang Cheng Bao Ti7 al diciottesimo posto.
Le vendite della YU7 hanno mostrato una crescita costante. 33.662 unità a ottobre, 33.729 a novembre, un picco di 39.089 a dicembre, per poi stabilizzarsi a gennaio con una leggera flessione di circa 1.200 unità. Nulla che possa scalfire il primato conquistato.

Mentre Tesla fatica a mantenere il ritmo in un mercato sempre più agguerrito, Xiaomi oggi dimostra che bastano pochi mesi per ribaltare gli equilibri. Quando un’azienda arriva dall’elettronica di consumo e straccia chi fa auto da decenni, qualcosa evidentemente sta cambiando.
