Quando vendi meno auto, vendi ai militari: la nuova strategia di Mercedes

Mercedes valuta un ingresso nel settore della difesa. Con i margini sotto pressione e i mercati in frenata, Källenius apre a nuove strade strategiche.
mercedes, fabbrica

Mercedes ha un problema (più di uno) da qualche tempo, ovvero i margini che si assottigliano, i costruttori cinesi che premono, la transizione elettrica che costa e alcuni mercati chiave che rallentano. Il modello premium tedesco, che per decenni ha funzionato quasi per inerzia, scricchiola. E quando i conti diventano meno brillanti, anche i costruttori più conservatori iniziano a guardare oltre il perimetro tradizionale. L’oltre, in questo caso, ha un nome preciso. Parliamo del settore difesa.

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Ola Källenius, amministratore delegato del gruppo, ha dichiarato al Wall Street Journal che Mercedes non esclude un ingresso nel settore militare. La formulazione è prudente, nessun progetto annunciato, nessun partner nominato, ma il solo fatto che il tema sia sul tavolo racconta qualcosa di importante su dove sta andando l’industria auto europea.

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Dal 2022 in poi, con la guerra in Ucraina come acceleratore geopolitico, i bilanci militari europei sono cresciuti in modo sostenuto. Questa crescita ha generato una domanda industriale che le aziende dell’automotive, con le loro linee di produzione scalabili, le catene di fornitura integrate e una cultura ingegneristica sofisticata, sono strutturalmente attrezzate a soddisfare. Non è fantasia strategica.

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Heimat der Mercedes-Benz SUVs: Das Werk Tuscaloosa fährt die Produktion des neuen GLE und GLS hoch. Home of Mercedes-Benz SUVs: The Tuscaloosa plant is ramping up assembly of the new GLE and GLS.

Mercedes, peraltro, non partirebbe da zero. La Classe G ha una storia militare lunga e documentata. Ma l’ipotesi attuale va oltre la fornitura di veicoli adattati: si parla di un coinvolgimento più strutturato nell’ecosistema della difesa, con tutto ciò che questo implica in termini di contratti governativi pluriennali e visibilità di lungo periodo. Esattamente quello che manca al business auto tradizionale, esposto alle oscillazioni della domanda e alle guerre di prezzo.

Mercedes non è sola in questa riflessione. Volkswagen guarda a collaborazioni nei sistemi per la difesa, Rheinmetall valuta la riconversione di capacità produttiva automobilistica per uso militare. D’altronde, l’industria dell’auto non è più un monolite focalizzato sulla mobilità, ma un sistema industriale che cerca nuovi mercati dove applicare competenze consolidate. In ogni caso, Källenius ha detto che si procederà solo se ci sarà un reale vantaggio economico.