Mercedes-AMG ha deciso che il quattro cilindri plug-in ha fatto il suo tempo. Per il 2027, la divisione di Affalterbach archivia il propulsore ibrido della serie 43 e passa a un sei cilindri con sistema mild hybrid a 48 volt: nasce così la C 53, che scala di posto nella gamma Classe C e si porta dietro un’architettura meccanica decisamente più ambiziosa.
I primi prototipi (anche della Wagon) sono già al Nürburgring, ripresi con una copertura mimetica ridotta al minimo indispensabile. Abbastanza, però, per leggere le intenzioni stilistiche. Fari anteriori con la nuova firma luminosa a stella, prese d’aria rotonde, paraurti anteriore profondamente ridisegnato con aperture più generose. I parafanghi sembrano leggermente più pronunciati rispetto alla Classe C attuale.

Nessuno sportello di ricarica sul fianco, perché non serve. Il sistema a 48 volt si alimenta in decelerazione, in frenata e attraverso il motorino-generatore integrato direttamente sull’albero del sei cilindri in linea.
Quel motore è il M256M, una versione elaborata da AMG del M256 standard con modifiche così diffuse che elencarle tutte richiederebbe un articolo a parte. Il risultato, 443 CV, 600 Nm in modalità overboost, risposta più pronta e pressione di sovralimentazione più alta e costante. A fare la differenza ai bassi regimi è il compressore elettrico ausiliario, che affianca il turbo tradizionale eliminando di fatto il vuoto di coppia nelle riprese. Un sistema che, visto quanto fatto sulla Mercedes-AMG CLE 53, si conosce già.
La trasmissione sarà l’AMG SPEEDSHIFT TCT 9G, cambio automatico con convertitore di coppia, scalata multipla e cambi più rapidi rispetto al 9G-TRONIC convenzionale. Il motorino-generatore contribuisce attivamente a eliminare le cadute di coppia tra una marcia e l’altra.

La trazione è affidata al sistema 4MATIC a controllo completamente variabile, con frizione elettromeccanica capace di spingere fino al 50% della coppia sull’asse anteriore. Lo sterzo attivo sull’asse posteriore dovrebbe essere disponibile sia sulla berlina che sulla wagon.
Sul fronte tecnologico, l’interno adotta MB.OS con il nuovo MBUX: tre display sotto un pannello di vetro continuo, come già visto sulla GLE aggiornata. E, finalmente, il nuovo volante abbandona i tasti touch capacitivi a favore di comandi fisici.
La Mercedes-AMG C 53, nella variante wagon, arriva solo per il mercato europeo, dunque, dove la familiare (eroicamente) non è un prodotto di nicchia ma il formato di riferimento per chi vuole prestazioni senza rinunciare al bagagliaio.
