La BMW X5 di nuova generazione cambierà pelle in modo radicale, e i prototipi avvistati al Nürburgring non lasciano spazio a troppi dubbi. Mentre la X7 di seconda generazione resterà ancorata alla sua identità attuale, l’X5 abbraccia in pieno la filosofia Neue Klasse. Chi ha amato il SUV nella sua forma attuale farebbe bene a prepararsi a un addio pesante.
Dal punto di vista estetico, la direzione è quella tracciata dalla nuova iX3 e dalla i3 berlina. Griglia dal disegno caratteristico, nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori, fiancate più pulite. Un linguaggio coerente con il resto della famiglia elettrica BMW, ma che per molti rappresenterà una discontinuità difficile da digerire per un modello che, nel segmento premium di medie dimensioni, è da sempre considerato uno dei riferimenti stilistici.

Sotto la carrozzeria, però, la storia si fa interessante. L’X5 di nuova generazione non sarà semplicemente un SUV elettrificato. BMW sta costruendo attorno a questo modello una delle gamme di propulsori più articolate del segmento. Motori a benzina, almeno un diesel per i mercati che lo richiedono, versioni full electric, un ibrido plug-in. E poi c’è la variante a celle a combustibile a idrogeno, battezzata iX5 Hydrogen.
L’autonomia dichiarata è di circa 620 km secondo il ciclo EPA e fino a 750 km nel ciclo WLTP. I sette serbatoi in composito rinforzato con fibra di carbonio si ricaricano in meno di cinque minuti, un tempo paragonabile a quello di un pieno tradizionale. Il sistema a celle a combustibile di terza generazione, con la sua nuova batteria ad alta tensione, resta per ora avvolto nel riserbo più totale.

Sul piano della tempistica, la produzione della gamma principale dovrebbe avviarsi entro fine anno o nel 2027. La variante idrogeno arriverà più tardi, nel 2028, con BMW che evidentemente preferisce non affrettare una tecnologia ancora delicata da industrializzare.
Il risultato finale sarà un’X5 capace di soddisfare quasi qualsiasi preferenza di propulsione, dalla benzina all’idrogeno. Una versatilità notevole, che difficilmente riuscirà però a consolare chi considerava quella attuale una delle BMW più riuscite degli ultimi anni.
