Porsche sogna una supercar cugina della Lamborghini: il piano Leiters

Porsche si concentra sulle supercar. In sviluppo un SUV ibrido e un’erede della 918 con DNA Lamborghini. Il piano Leiters prende forma.
porsche 918 spyder

In questa prima metà dell’anno c’è sicuramente da segnalare una cifra preoccupante di 5.000 posti di lavoro tagliati, la cessione delle attività non strategiche, la consulenza IT uscita dalla porta. Michael Leiters, insediatosi alla guida di Porsche l’1 gennaio 2026, ha le idee chiare. Stoccarda deve costruire auto sportive di alta gamma, mentre il resto è rumore di fondo.

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La ristrutturazione è già in corso. La dismissione di MHP, la controllata specializzata in consulenza gestionale e informatica, è il segnale più esplicito: Porsche smette di fingere di essere un conglomerato e torna a fare quello che le riesce meglio. Leiters non lo dice con queste parole, ma il messaggio è inequivocabile.

porsche, leiters

Sul fronte prodotto, le notizie iniziano a farsi interessanti. In sviluppo c’è un SUV a benzina con nome in codice M1, costruito sull’architettura Audi Premium Platform Combustion. Parente stretto della Q5, con la possibilità di una variante ibrida plug-in e lancio previsto per il 2028. Non esattamente una rivoluzione, ma un segnale che la casa di Zuffenhausen non ha intenzione di abbandonare i motori termici nel momento in cui il mercato li sta riscoprendo.

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Da tempo circolano voci su una nuova supercar, descritta come erede spirituale della 918 Spyder. Secondo quanto riportato da Automotive News, l’ipotesi più accreditata è che il progetto condivida la piattaforma con la futura Audi Nuvolari. Per chi segue le logiche del Gruppo Volkswagen, significa una cosa sola: questa ipotetica Porsche sarebbe cugina della Lamborghini Temerario.

Dunque, eccoci nell’universo Volkswagen, dove ogni modello è parente di qualcun altro e la separazione tra i brand è soprattutto una questione di badge e prezzi.

porsche 911 turbo s, leiters

La visione di Leiters resta quella di concentrare le risorse sul core business e valorizzare le sinergie di gruppo invece di moltiplicare i centri di costo. Dopo un 2025 difficile, Porsche sembra aver trovato una rotta. I dettagli, però, scarseggiano ancora e con una data di lancio per la supercar che non è ancora stata nemmeno confermata, l’entusiasmo va tenuto a freno.

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