La Mercedes Classe A non morirà. Nonostante Ola Källenius avesse deciso di abbandonarla nel 2022 per inseguire margini più alti su modelli premium, la compatta con la stella riceverà una quinta generazione. Il mercato ha detto la sua, con 350.000 unità prodotte solo nell’ultimo anno non si possono archiviare con un comunicato stampa.
Il cambio di rotta non sorprende più di tanto. Dopo la crisi sanitaria, molti costruttori hanno annunciato rivoluzioni strategiche salvo poi fare retromarcia di fronte ai numeri reali. Källenius non è l’unico ad aver scoperto che i volumi contano (eccome se contano).
La nuova Classe A adotterà la piattaforma MMA, la stessa che sorregge la CLA, eletta Auto Europea dell’Anno 2026, e la nuova GLA. Il passo cresce a 2,79 metri, sei centimetri in più rispetto all’attuale base lanciata nel 2018, e la lunghezza totale arriverà a 4,50 metri. Un salto di scala significativo: l’attuale BMW Serie 1 si ferma a 4,36 metri, l’Audi A3 a 4,35.
Il design si annuncia più deciso rispetto agli ultimi modelli della casa, con interni in linea con le tendenze attuali. Una plancia a schermo intero, il genere di abitacolo che ormai il mercato si aspetta anche nelle compatte premium.
Sul fronte motorizzazioni, la Classe A offrirà una versione mild hybrid con un quattro cilindri turbo da 1,5 litri affiancato da un motore elettrico da 30 CV, disponibile in trazione anteriore o integrale.
La storia più interessante è quella elettrica. La variante a zero emissioni, trazione posteriore, architettura a 800 volt, arriverà con tre tagli di batteria: 58 kWh con ricarica DC fino a 200 kW, 71 kWh fino a 250 kW, e 85 kWh con picco superiore a 300 kW. Quest’ultima configurazione, sulla base dei test già condotti sulla CLA, lascia presagire un’autonomia autostradale oltre i 500 chilometri con le soste ai fast charger che saranno molto brevi.
Poi c’è la Classe A AMG. Seguendo la logica della CLA AMG 45 presentata al Goodwood Festival of Speed, anche la compatta sportiva dovrebbe adottare il sistema a tre motori elettrici da 680 CV. Due sull’asse posteriore, uno sull’anteriore, il tutto in configurazione ibrida plug-in, il che la esenterebbe dalle penalizzazioni sulle emissioni.






