Può un Porsche Macan Turbo Electric con 3.300 chilometri sul groppone perdere, in questo caso sul mercato americano, circa 50mila dollari? Ebbene, un proprietario del SUV tedesco, suo malgrado, ha scoperto chè è possibile. Un affare, dunque, ma solo per chi l’ha comprata.
Il venditore, infatti, ha bruciato un piccolo patrimonio in soli tre mesi. Fanno oltre 500 dollari al giorno, domeniche comprese. L’esemplare battuto all’asta su Cars & Bids aveva un prezzo reale di 146.340 dollari, gonfiato da una lista di optional tra cui lo sterzo sull’asse posteriore a 2.150 dollari, i cerchi Sport da 22 pollici a 2.700, l’impianto Burmester da 4.960, l’head-up display a realtà aumentata da 2.660. Tutto configurato, tutto pagato, tutto svalutato in blocco nel giro di tre mesi.
Sono arrivate una trentina di offerte per il Macan elettrico, risultato finale una vendita possibile a “soli” 97.000 dollari. Va bene che le elettriche si svalutano molto, ma non è nemmeno la prima volta che succede con questo modello. Ad aprile, un esemplare con soli 2.400 km aveva raggiunto un massimo di 88.500 dollari a fronte di un listino da 121.855. Il mercato sembra avere le idee chiare sulla Macan elettrica.
Il veicolo, sulla carta, non ha colpe. I due motori erogano 630 CV e 1.130 Nm di coppia, lo 0-96 km/h si chiude in 3,1 secondi. Prestazioni da supersportiva infilate in un crossover premium, esattamente quello che Porsche sa fare.
Il mercato delle elettriche di lusso tratta i modelli di fascia alta come beni deteriorabili a velocità accelerata. Più l’auto è carica di optional, più la caduta è verticale: il valore degli extra svanisce quasi completamente al primo passaggio di proprietà.
Nei prossimi due anni Porsche lancerà un nuovo crossover compatto a benzina, costruito sulla Premium Platform Combustion del Gruppo Volkswagen, la stessa architettura della nuova Audi Q5, pensato per colmare il vuoto lasciato dal vecchio Macan termico. Quando arriverà, il Macan elettrico avrà un concorrente interno, e sul mercato dell’usato la concorrenza interna non fa sconti. Insomma, andrà sempre peggio.






