Porsche continuerà a produrre la Taycan nel prossimo futuro, riducendone però versioni e complessità in risposta a una domanda diminuita sensibilmente negli ultimi anni. La precisazione della casa automobilistica smentisce l’ipotesi di un ritiro immediato, di cui si era parlato nei giorni scorsi, ma non conferma lo sviluppo di una seconda generazione né garantisce la permanenza del modello dopo il 2030.
Porsche riduce le versioni della Taycan e smentisce l’uscita a breve termine
Le indiscrezioni pubblicate da WirtschaftsWoche indicano che la dirigenza e il consiglio di fabbrica hanno raggiunto un’intesa di principio per concludere gradualmente la produzione entro la fine del decennio. Stando alla stessa fonte, questo programma ha prevalso su soluzioni più drastiche esaminate in precedenza, fra le quali la cancellazione anticipata della vettura.
Porsche ha affermato che “semplificare la gamma non significa necessariamente eliminare intere linee di modelli”. Per la Taycan il costruttore intende continuare a diminuire il numero delle varianti e aggiunge di non avere “programmi per interromperla nel breve termine”, ricordando gli investimenti già sostenuti e la necessità di seguire l’evoluzione degli ordini.
Le consegne ufficiali mostrano una discesa dalle 40.629 unità raggiunte nel 2023 alle 20.836 del 2024 e alle 16.339 del 2025. Fra gennaio e giugno 2026 Porsche ha consegnato soltanto 6.219 Taycan, il 25 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte di una diminuzione complessiva del marchio pari al 16 per cento e di 122.306 vetture consegnate.
Gli aggiornamenti introdotti sulla Taycan, compreso il sistema E-Shift che riproduce cambiate virtuali, mostrano che il prodotto riceve ancora investimenti e sviluppo. Questi interventi possono sostenerne l’interesse durante la parte restante del ciclo commerciale, ma non forniscono indicazioni sulla piattaforma e sulla carrozzeria che Porsche adotterà nel prossimo decennio.
La strategia del marchio è diventata nel frattempo più flessibile rispetto ai programmi esclusivamente elettrici annunciati in passato. Il futuro SUV posizionato sopra la Cayenne debutterà inizialmente con motori termici e ibridi plug-in. Panamera e Cayenne continueranno a essere disponibili con motori termici e ibridi plug-in anche dopo il 2030. Porsche ha inoltre rinviato lo sviluppo della nuova piattaforma elettrica prevista per il prossimo decennio, pur continuando ad aggiornare gli attuali modelli a batteria.
Una Panamera completamente elettrica viene indicata da alcune ricostruzioni come possibile sostituta indiretta della Taycan, grazie alla condivisione di più componenti e alla possibilità di adattare la produzione alle richieste del mercato. La casa automobilistica non ha annunciato un progetto simile, quindi questa eventualità non può essere considerata un’alternativa già scelta. Fino a una comunicazione sul piano industriale successivo al 2030, restano confermati soltanto la prosecuzione a breve termine della Taycan e il progressivo taglio delle sue varianti.


