Porsche e la guerra al grammo di troppo: cosa non si fa per togliere peso

Porsche adotta i semiconduttori GaN negli impianti Burmester: meno peso, più efficienza. Debutto nel 2027. E l’elettrica sportiva? Ancora in attesa.
porsche 911 carrera s

Anche 420 grammi possono fare la differenza? Parliamo del pesa in meno del dissipatore di calore del nuovo impianto audio Burmester che equipaggerà i futuri modelli Porsche. Ebbene, quando si parla di Stoccarda ogni grammo ha un nome e un cognome e sembra essere importantissimo.

La novità, presentata come un’assoluta prima mondiale per le auto di serie, riguarda l’adozione dei semiconduttori al nitruro di gallio, GaN, per chi frequenta i laboratori, negli amplificatori audio. Una tecnologia che nell’industria esiste dagli anni Novanta, quando fece il suo debutto nei LED blu, e che oggi si trova dentro tablet, caricabatterie USB e satelliti. Porsche ha deciso che era ora di portarla dentro l’abitacolo.

porsche GaN

Il GaN conduce la corrente con un’efficienza superiore rispetto ai semiconduttori al silicio tradizionali, genera meno calore, richiede meno raffreddamento, e permette quindi hardware più piccolo e leggero. Il dissipatore di calore integrato nei nuovi chip pesa il 20% in meno rispetto all’equivalente attuale.

Anche i componenti passivi vengono miniaturizzati. Meno alluminio significa anche meno emissioni legate alla sua produzione energivora, e Porsche è abbastanza attenta da pubblicizzarlo a dovere.

Il percorso di sviluppo è cominciato nel 2023 con uno studio interno sulla tecnologia GaN per applicazioni automotive. Nel 2024 è partita la collaborazione con l’Istituto per i sistemi a semiconduttore di potenza robusti dell’Università di Stoccarda. Il debutto commerciale è previsto per il 2027, su un amplificatore da 400 watt integrato in un sistema Burmester 3D.

porsche GaN

Le ambizioni di Porsche vanno oltre la fedeltà sonora. Il Dr. Lars Heuken, responsabile dei semiconduttori del brand, ha già anticipato che il GaN può essere impiegato nella conversione di potenza nei sistemi ad alta tensione, il che lo renderebbe, cita testualmente, “particolarmente interessante per i sistemi ad alta tensione delle auto sportive elettriche”.

Il condizionale, però, pesa quanto l’alluminio che vogliono togliere. Perché Porsche resta impegnata nell’elettrico, ma l’erede elettrica di Boxster e Cayman, quella vera, quella sportiva, continua a slittare nell’orizzonte.