Nella città cinese di Ningbo, tra colline verdi e turbine eoliche, si costruisce il futuro dell’automobile. Più o meno, ma questo è quello che raccontano loro. Lo stabilimento Zeekr, marchio di lusso del gruppo Geely, è entrato in funzione nel 2023 ed è automatizzato al 99%. Bracci robotici guidati dall’intelligenza artificiale assemblano i veicoli mentre gli operai umani si limitano a sorvegliare macchine che costruiscono macchine. Il nome del marchio fonde Generazione Z con il simbolo chimico del Kripto, quello che svuota i superpoteri di Superman (l’Occidente?): difficile non cogliere la metafora.
Zhao Chunlin, vicepresidente della produzione, arriva da General Motors. Rispetta Ford, rispetta GM, in un’intervista di CBS News ne cita la storia centenaria con genuino apprezzamento, poi aggiunge che la Cina detterà le regole del gioco per l’intera industria automobilistica globale. Alla domanda se le auto cinesi siano migliori di quelle americane, non ci ha pensato un secondo. Afferma che anche le Tesla prodotte in Cina sono di qualità superiore rispetto a quelle assemblate in America.
La competizione che gli Stati Uniti hanno finora tenuto fuori dai propri confini con dazi proibitivi sta bussando alla porta del Nord America da un’altra direzione. A gennaio il premier canadese Mark Carney ha firmato un accordo con Pechino: nel primo anno entreranno in Canada 49.000 veicoli elettrici cinesi, con i dazi ridotti dal 100% al 6%. A quel ritmo, il mercato canadese degli elettrici si troverebbe con una quota cinese prossima al 25% già dal debutto. Tesla, GM e Ford si giocheranno dunque gli spazi rimasti.
Il precedente australiano dovrebbe far riflettere. I veicoli di fabbricazione cinese sono passati da zero a oltre il 30% del mercato locale in dieci anni. In Europa la traiettoria è analoga, dal 9% a circa il 14% in un solo anno, nonostante i dazi.
L’ammiraglia che Zeekr mette orgogliosamente in bella mostra, la 9X, un SUV ibrido plug-in, viene definita da qualcuno la “Rolls-Royce cinese”, anche se il design ricorda più da vicino un Range Rover. Non a caso: il connubio tra ingegneria europea e tecnologia cinese si sente. Interni in pelle, impianto audio Naim, lo stesso delle Bentley, guida semi-autonoma e uno 0-100 in quattro secondi. Autonomia combinata di oltre 1.100 chilometri tra pieno e ricarica e costa la metà di una concorrente come la Cadillac Escalade.
Zeekr è già presente in oltre 50 paesi e questo mese inizia le esportazioni della 9X in Europa e Medio Oriente. Zhao chiude con un sorriso “Trump, non preoccuparti”. Forse è esattamente il tipo di frase che dovrebbe tenerlo sveglio la notte.







