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Per Hyundai l’idrogeno è ancora un’opzione, intanto nessuno in Europa vuole la Nexo

Hyundai insiste: l’idrogeno non è morto. Ma tra 393 immatricolazioni UE e zero Nexo a privati, resta un dettaglio: trovare chi la compra.
hyundai nexo a idrogeno

Hyundai crede fermamente che l’idrogeno non è morto. Per ammissione dello stesso costruttore, però, manca giusto un dettaglio: qualcuno che lo compri un veicolo a idrogeno.

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Lo dice Scott Nargar, responsabile della mobilità futura di Hyundai Australia, che prima difende la tecnologia (“non è morta per le autovetture”) e poi sgancia la frase: la cosa più importante è trovare clienti.

hyundai nexo a idrogeno

Sulla carta, l’idrogeno ha tutto. Rifornimento in cinque minuti, centinaia di chilometri di autonomia, allo scarico solo vapore acqueo. Hyundai ci crede dal 2013, quando è stata tra le prime a produrre fuel cell in serie. Nargar ricorda che le flotte aziendali, polizia del Queensland compresa, non hanno mai creato problemi. Il guaio è il privato, che davanti a una pompa introvabile e a un listino ben sopra quello di un’elettrica fa dietrofront. Lo ammette anche lui, costa più delle batterie, e i prezzi di queste ultime sono scesi parecchio in dieci anni.

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L’Europa, intanto, certifica il deserto. Nel 2025 nell’Unione sono state immatricolate 393 auto a idrogeno, il 57% in meno dell’anno prima e meno di un terzo del record di 1.279 del 2022. Le elettriche a batteria hanno superato 1,88 milioni di unità, circa 4.800 per ogni fuel cell. Nel 2026, ad oggi, siamo a 23 targhe. Il mercato, poi, è un monologo: la Toyota Mirai pesa per 391 esemplari, con la Francia a 311, mentre la Nexo si ferma a tre. L’ACEA non le conta nemmeno a parte e le ficca in “altro”, accanto a metano, GPL ed etanolo.

hyundai nexo a idrogeno

La nuova Hyundai Nexo non è un ripiego. Il motore elettrico anteriore da 204 cavalli e 350 Nm la porta da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi. La cella a combustibile, 432 celle e 150 cavalli lavora con un’efficienza del 61,7%, mentre una batteria da 2,64 kWh fa da cuscinetto in frenata e dà una mano in accelerazione. I tre serbatoi da 162,6 litri contengono 6,69 kg di idrogeno a 700 bar. Con 0,8-0,9 kg ogni 100 km, l’autonomia WLTP arriva a 826 km, circa 700 nell’uso reale.

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In Europa la seconda generazione è in listino da gennaio 2026, in allestimento Tecno o Style, da 70.395 a 81.245 euro. Per fare statistica, a quanto pare, servono gli eroi. Forse il problema non è la tecnologia.