Nuova Ford Puma, il B-SUV cambia volto e guarda alla Mustang

Un nuovo render mostra come potrebbe cambiare la nuova Ford Puma, che nascerà dalla collaborazione tra l’Ovale Blu e Renault.
ford puma render

Ford tornerà a produrre utilitarie in Europa grazie a un accordo industriale con Renault che prevede lo sviluppo di due modelli elettrici su piattaforme Ampere, la divisione dedicata alla mobilità a zero emissioni del gruppo francese. La produzione dovrebbe essere concentrata nel polo ElectriCity, nel nord della Francia, mentre Ford conserverebbe il controllo su alcuni aspetti specifici dei veicoli, tra cui la messa a punto dell’assetto.

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Ford Puma: ecco come potrebbe cambiare la nuova generazione

ford fiesta render

Il primo modello atteso sarebbe la nuova Ford Fiesta elettrica, erede di un’utilitaria che ha segnato la storia del marchio americano in Europa prima di uscire definitivamente dal listino. La vettura potrebbe nascere sulla stessa base tecnica della Renault 5 E-Tech, già assemblata nello stabilimento di Douai insieme alla nuova Nissan Micra, e per Renault rappresenterebbe un’occasione importante per incrementare i volumi produttivi degli impianti francesi.

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Il secondo progetto riguarderebbe la futura generazione della Ford Puma. In questo caso le ipotesi restano aperte e dipendono in larga misura dalla direzione tecnica che Ford deciderà di seguire. Se il nuovo B-SUV sarà integralmente elettrico, la piattaforma della Renault 4 E-Tech, lunga 4,14 metri e prodotta a Maubeuge, rappresenterebbe la soluzione più naturale. Qualora Ford optasse invece per un’architettura con range extender, quindi elettrica con supporto ibrido, la base della futura Mégane E-Tech da 4,21 metri potrebbe diventare l’alternativa più indicata. Un render realizzato da Auto Moto mostra proprio come potrebbe cambiare la Ford Puma, che per il design si avvicinerebbe molto alla Mustang Mach-E e alla Capri, specialmente sul frontale.

ford puma render

L’intesa si inserisce in una fase in cui diversi costruttori europei stanno cercando nuove forme di collaborazione per contenere i costi di sviluppo delle piattaforme elettriche e garantire un utilizzo più efficiente degli stabilimenti. La condivisione di architetture e siti produttivi tra gruppi tradizionalmente concorrenti potrebbe diventare una dinamica sempre più frequente nel prossimo futuro, e l’accordo tra Renault e Ford ne rappresenta uno degli esempi più significativi.