Con circa 274 g/km di CO2 e un peso che supera i 1.800 kg, la Ford Mustang V8 GT finisce nel mirino dei sistemi fiscali di mezza Europa, ma il modo in cui viene penalizzata cambia radicalmente a seconda del Paese. La stessa auto, con lo stesso motore e le stesse emissioni, può costare fino a 96.000 euro in più solo di tasse in Danimarca, oppure non subire alcun malus d’acquisto in Germania, Lussemburgo, Romania o Repubblica Ceca.
Danimarca e Francia scelgono di colpire l’acquisto con un malus che nel caso danese sfiora i 100.000 euro e in quello francese può arrivare a circa 80.000 euro, rendendo l’immatricolazione di una sportiva V8 una scelta quasi proibitiva. In entrambi i casi la penalizzazione si scarica interamente sul momento della compravendita, modificando in modo drastico il prezzo finale della vettura.
Ford Mustang V8: quanto costa davvero mantenerla in Italia tra bollo e superbollo

L’Italia segue invece una strada diversa. All’acquisto non è previsto un malus paragonabile a quelli francese o danese, ma il peso fiscale si concentra sul possesso annuale attraverso la combinazione di bollo e superbollo. La Ford Mustang GT sviluppa circa 328 kW, ben oltre la soglia dei 185 kW che fa scattare l’addizionale, e i 143 kW eccedenti generano un superbollo di circa 2.860 euro l’anno. Sommando il bollo ordinario, che a seconda della regione può superare i 1.100 euro, il costo annuale si avvicina ai 4.000 euro. Non è un esborso immediato come nei mercati nordici o francesi, ma nel tempo rappresenta comunque una barriera importante per chi vuole mantenere una sportiva V8 a combustione, che in Italia parte da circa 58.500 euro.
La Germania mantiene invece un’impostazione molto meno penalizzante. Non applica un malus d’acquisto confrontabile con quello degli altri grandi mercati europei e prevede una tassa annuale con una componente legata alle emissioni di CO2 che resta contenuta rispetto al modello italiano del superbollo. Tra i Paesi baltici e quelli dell’Europa centrale le cifre sono ancora più basse, con importi che in alcuni casi non superano poche centinaia di euro.

L’assenza di un quadro fiscale comune a livello europeo produce quindi situazioni molto eterogenee anche su veicoli identici. Alcuni Paesi tassano soprattutto l’acquisto, altri il possesso, altri ancora adottano formule miste basate su emissioni, peso, potenza o prezzo di listino. Un ulteriore elemento di riflessione riguarda l’utilizzo reale dei veicoli, dal momento che auto come la Mustang V8 percorrono spesso pochi chilometri l’anno e vengono usate prevalentemente nel tempo libero, mentre vetture meno potenti ma in uso quotidiano possono generare un impatto complessivo ben diverso.
Il piano industriale di diversi costruttori prevede nei prossimi anni l’introduzione di sportive elettrificate o ibride che potrebbero ridurre sensibilmente il carico fiscale legato alle emissioni, cambiando di fatto l’equazione economica per chi cerca prestazioni elevate in Europa senza dover affrontare queste spese.
